A Barletta Luis Bacalov: concerto al “Curci” del musicista premio Oscar

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Con “The Baires Concert”, Luis Bacalov propone e sviluppa composizioni che ricercano punti d’incontro fra diverse culture musicali, approdando ad un risultato di grande impatto e forza. Quella tra Luis Bacalov ed il tango è una storia d’amore con radici antiche e profonde, una passione sbocciata fin dall’infanzia, coltivata in gioventù, forse per un po’ sopita, comunque mai dimenticata. Ed ora, finalmente, espressa in tutta la sua devastante forza.The Baires Concerto è un lungo assolo al pianoforte immaginato come un viaggio intimo e della memoria nella Buenos Aires che fu e quella di oggi, dalla periferia al centro, attraverso i quartieri più conosciuti della città: San Telmo, La Boca, La Recoleta, Palermo, evocati alla tastiera con affetto, suggestione e malinconia, a ritmo di tango.

«Un nome proprio argentino, Baires, e una parola italiana comune, concerto. Questo titolo – spiega lo stesso Bacalov – è stato scelto per un duplice motivo: ricordare la grandissima influenza degli italiani nella storia e nella realtà culturale del mio Paese e non dimenticare che io sono vissuto poi in Italia per cinquant’anni. Quindi la pluri-identità della città viene rinforzata dal fatto che io ho abitato qui, in Italia, per tantissimo tempo, per la parte più importante della mia vita. Un concerto che è memoria, omaggio, che è decisamente qualche cosa di me».

LUIS BACALOV é nato a Buenos Aires dove ha iniziato la sua formazione pianistica all’età di cinque anni con il professor Enrique Barenboim, continuando poi gli studi con Berta Sujovolsky (allieva di Artur Schnabel). Inizia giovanissimo l’attività concertistica in Argentina, come solista, in duo con il violinista Alberto Lisy ed in vari gruppi di musica da camera. In Italia e in Francia, a partire dagli anni ’60, é molto attivo come compositore per il cinema, collaborando tra gli altri con registi quali Lattuada, Damiani, Scola, Petri, Faccini, Giraldi, Wertmuller, Kurys, Greco, i fratelli Frazzi, Pasolini, Fellini, Radford e Rosi. Per le musiche de “Il Postino” ha avuto numerosi premi: il Davide di Donatello, il Globo d’Oro della Stampa Estera in Italia, il Nastro d’Argento dell’Associazione dei Critici Cinematografici, il Premio Oscar della Academy of Motion Pictures Arts and Science, il Premio Bafta (British Academy for Film and Television Arts), il Premio Nino Rota.

Per “La tregua” di Francesco Rosi ha conseguito una nomination per il Davide di Donatello ed una nomination dalla A.M.P.A.S. per “Il Vangelo secondo Matteo” di Pier Paolo Pasolini. Svolge anche un’intensa attività come pianista e direttore d’orchestra. La sua composizione per soli, coro e orchestra intitolata “Misa Tango”, e registrata dalla D.G.G. sotto la direzione di Myung-Whun Chung con Placido Domingo, Ana Maria Martinez e Hector Ulises Passarella, è stata eseguita a Roma con l’Orchestra dell’Accademia di S. Cecilia. Per la D.G.G. Luis Bacalov ha registrato nella sua rielaborazione per pianoforte e orchestra due tanghi di Piazzolla e il suo “Tangosain”. L’intero album DGG/Universal ha avuto la nomination al Latin American Grammy Awards 2001.

Ha inaugurato la Cavea dell’Auditorium , Parco della Musica, a Roma il 2 luglio 2003 con il programma “Cinema Italiano”, dirigendo l’Orchestra della Accademia Nazionale di Santa Cecilia. Ha recentemente registrato il suo Triple Concierto, per soprano, bandoneon e pianoforte, presentato in prima esecuzione dalla Santa Barbara Symphony Orchestra, in California con la direzione di Giséle Ben Dor. Ha diretto la prima esecuzione mondiale della sua opera teatrale Estaba la Madre , che su commissione del Teatro dell’Opera di Roma , è andata in scena al Teatro Nazionale di Roma nella stagione operistica 2003-2004 con la regia di Giorgio Barberio Corsetti . Ha formato un quartetto con bandoneón, contrabbasso, percussioni e pianoforte, con il quale ha inciso il CD “Tango and Around” proponendo composizioni che ricercano punti d’incontro fra diverse culture musicali, approdando ad un risultato fortemente sincretico (musica etnica, urbana, contemporanea).

E così il concerto si sviluppa in improvvise virate jazz, in intermezzi classicheggianti, in brani che invece hanno a che fare solo col tango tradizionale. La particolarità di questo spettacolo è che oltre alle musiche di Bacalov, Piazzolla,Morricone, Bacalov propone brani propri della tradizione tanguera argentina, proponendo e sviluppando composizioni che ricercano punti d’incontro fra diverse culture musicali, approdando ad un risultato fortemente sincretico.Bacalov lo dice quietamente che il suo tango è nutrito di Debussy, di Ravel, di jazz, di Gershwin e, ovvio di Piazzolla; e che non c’è da fare distinzione fra musica colta o popolare, fra “alto” e “basso”. Cosa era una Contradanza per Mozart se non questo? Così il suo tango: musica che si nutre di se stessa, senza rispettare convenzioni.

Per informazioni: Botteghino Teatro 0883 332456 – Ass. Curci 380 3454431

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