Margherita di Savoia, conferenza “La salute a colori”: mangiar sano e bere buon vino

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“ Il titolo della conferenza è stato scelto da me perché vorrei dare una sorta di guida  per arrivare alla salute attraverso i colori di frutta e verdura, ogni colore ha infatti caratteristiche particolari e contiene fitochimici specifici ” spiega la dott.ssa Amerotti;  “ricerche sul cancro hanno rilevato che il consumo di 600 g al giorno di frutta e verdura (5 porzioni), grazie all’alto contenuto di antiossidanti presenti evitano 135.000 casi di decessi all’anno” prosegue elencando poi per ogni colore alcuni prodotti della natura particolarmente salutari.

Per il bianco i prodotti principe sono aglio e cipolla, capaci di abbassare il colesterolo e antisettici, anche le mele e i finocchi contengono principi attivi molto utili per la salute.  Per il verde, Kiwi, broccoli (da consumare in tutte le parti della pianta. compresi foglie e fusto, anche crudi), cavolo verza, carciofi.  Il giallo arancione, colore dell’ottimismo per eccellenza, vede una vasta gamma di prodotti , dalle arance alla zucca, tutti possibilmente da consumare crudi, in tantissime gustose ricette, per sfruttare al massimo i nutrienti che già a 42 ° si alterano. Non trascurabile anche l’importanza di consumare i semi di questi prodotti, quelli di zucca in particolare sono un aiuto per la prostata, ma anche quelli delle arance fanno molto bene. In generale i semi contengono olio che serve all’assimilazione delle vitamine liposolubili.   Per finire, il viola, con i benefici mirtilli e gli altri frutti di bosco, il radicchio, le prugne, la melagrana, l’uva, la cipolla rossa molto ricchi di polifenoli.

L’intervento termina ribadendo l’importanza di consumare legumi ogni giorno e consigli sull’uso delle spezie in cucina,  in particolar modo la curcuma (ha un alto potere antinfiammatorio)  e lo zenzero.

Dopo un intermezzo poetico a cura di Grazia Galiotta si parla di vino, vino come evento mediatico, vino nella sua composizione sfatando alcuni miti ed alcune paure.  Per cominciare si sfata il mito del vino come antiossidante per eccellenza in quanto la presenza  in esso di resveratrolo (un potente antiossidante presente naturalmente nell’uva) realmente assimilabile è molto inferiore ai dati pubblicati alcuni anni fa, ciò non toglie che faccia comunque bene alla salute.

In secondo luogo si sfata il mito del “vino del contadino” come sinonimo di genuinità in quanto la presenza dei solfiti (conservanti tossici) può essere maggiore che in altri vini confezionati nei quali tale presenza è monitorata e non può superare una certa quantità. Per quel che riguarda il metanolo, sostanza tossica presente naturalmente nel vino in bassissime quantità, ci rassicura in quanto attualmente non è possibile più acquistarlo evitando così possibili frodi molto pericolose per la salute del consumatore.  “Bere vino fa molto bene, protegge dalle patologie cardiovascolari e dai tumori, ma bisogna bere bene, vini di qualità, magari biologici, e non oltre certe quantità” è il consiglio assolutamente da seguire della dott.ssa Lisanti.

L’evento si conclude proprio con la degustazione di uno straordinario vino biologico prodotto a Trinitapoli (BT) dalla Bio Cantina Coop. F.lli Giannattasio e con i colori e i sapori della frutta fresca fornita dagli attentissimi organizzatori.

C. Rita DiGaetano

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