A Bisceglie “Chi se ne frega della musica?”, il libro di Deregibus con il controcanto di Morozzi

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L’appuntamento è alle 20.30 all’Arci Open Source (Via Rufo 127) con l’autore, Tommi Bonvino e Domenico Pizzi. Lungo la serata ci sarà spazio anche per interventi musicali. Ingresso gratuito riservato ai possessori di tessera Arci, per info: arciopensource@gmail.com.

Il volume raccoglie vari scritti su artisti e temi di musica italiana, che spaziano in vari generi musicali. Il tutto partendo da alcune domande: si possono mettere in gioco venti anni e più di musica in Italia? Senza paletti di generi, senza soggezioni, senza tifoserie? Con ironia e affetto? Ci ha provato Enrico Deregibus, uno dei più apprezzati giornalisti musicali italiani, che guida il lettore attraverso un percorso in compagnia dello scrittore Gianluca Morozzi, in un inedito e originale controcanto di storie e parole. Il risultato è un puzzle variopinto, composto da molti pezzi che ci si può divertire a mettere insieme a proprio piacimento.

Sono molti gli artisti trattati nel volume. Dai grandi cantautori come Conte, De Gregori, Endrigo, Fossati, Gaber, Jannacci, Silvestri, Tenco, Vecchioni agli artisti nuovi come Brunori Sas, Carlot-ta, Dente, Luci Della Centrale Elettrica, Offlaga Disco Pax, Teatro Degli Orrori, Zen Circus. Ci sono poi artisti di grande seguito, più o meno pop, come 883, Baglioni, Jovanotti, Ligabue, Mannoia, Mina, Morandi, Nomadi, Pausini, Pooh, Patty Pravo, Vasco Rossi e outsider come Flavio Giurato, Max Manfredi o Pino Marino. E ancora: Cammariere, Giovanardi, Arigliano, Bandabardò, Mau Mau, Nada, Van de sfroos. C’è il rock, indie e non, con Afterhours, Baustelle, Benvegnù, Carmen Consoli, Finardi, Gang, Massimo Volume, Skiantos, il rap di Caparezza, il jazz di Rava e Bollani il folk, il rap, la world music. Ritratti di case discografiche, festival (il Tenco, il Mei), operatori culturali, appunti su quello che ruota o ha ruotato attorno alla musica nel nostro Paese. Ed altro ancora.

Enrico Deregibus, piemontese, vive fra Casale Monferrato e Roma. Ha gestito un negozio di dischi e ha curato e cura vari festival e rassegne. Come giornalista si è occupato quasi sempre di musica italiana, dei generi più disparati. È l’autore della biografia di Francesco De Gregori “Quello che non so, lo so cantare” (Giunti editore) ed è ideatore e curatore del “Dizionario completo della canzone italiana”, pubblicato sempre da Giunti. Con Enrico de Angelis e Sergio Secondiano Sacchi ha curato il volume su Luigi Tenco “Il mio posto nel mondo” (BUR).

Gianluca Morozzi, autore prolifico dallo stile ironico, dopo gli esordi con la piccola casa editrice ravennate Fernandel, ha raggiunto il grande pubblico grazie al romanzo “Blackout” (Guanda). Nel 2008 Carmine Brancaccio ha scritto la sua biografia, dal titolo “L’era del Moroz. Tra la vita e la scrittura di Gianluca Morozzi”, pubblicata dalla casa editrice Zikkurat.

 

 

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