Turismo e marketing territoriale, intervista alla dott.ssa Ciciriello: «Amministrazioni carenti in programmazione»

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Grande merito per la divulgazione e l’informazione va dato alla coordinatrice, la dottoressa Angela Ciciriello fondatrice nonché vicepresidente di ArtTurism, l’associazione di promozione territoriale con sede operativa nella città di Andria(BT) che dal 2006 è impegnata proficuamente nelle province di Bari e di Barletta Andria Trani. Angela Ciciriello è laureata in Economia del Turismo presso l’Università degli Studi di Bologna con successivo Master in Marketing e Comunicazione ed un Diploma europeo in Organizzazione degli Eventi. Esperta in progettazione, organizzazione e comunicazione di eventi e di tutte le iniziative realizzate dall’associazione per la valorizzazione del patrimonio storico, culturale, naturalistico, enogastronomico e delle tradizioni legate al territorio pugliese. In questi giorni di fiere turistiche-promozionali, nonostante gli impegni intrapresi, la dottoressa Angela Ciciriello ha trovato il tempo per rilasciare la seguente intervista.

Due domande ricorrenti per le presentazioni di rito: situazione sentimentale ed i suoi rapporti con i social network… Coniugata. Ritengo i social network, quali Facebook, Twitter e Linkedin utili per chi opera in questo settore in quanto si rivelano importanti canali di comunicazione degli eventi e delle iniziative di volta in volta organizzate dall’associazione, presente su Facebook. Sono anche un rapido strumento di scambio di opinioni e riflessioni, l’importante è non perdere di vista la vita reale, la quotidianeità, la genuinità dei rapporti umani che invece vanno vissuti in prima persona e non tramite questi mezzi che spesso ne alterano la personalità.

Attuale occupazione… Mi occupo di promozione territoriale a tutto tondo, dall’organizzazione di eventi ed itinerari turistici come “Turisti in Centro”, la notte bianca nel centro storico andriese alla quale hanno partecipato 5-6.000 persone; “Le Vie del Formaggio”, itinerario di valorizzazione del settore caseario; “Le Domeniche di Bacco”, itinerario di visita nelle aziende vinicole locali, fino alla formazione professionale che effettuo negli istituti professionali con indirizzo turistico ed alla progettazione di corsi inerenti i settori Turismo-Enogastronomia-Artigianato tipico locale.

Un resoconto sulle manifestazioni estive che si sono svolte nella provincia di Barletta Andria Trani …Sicuramente il territorio della provincia Barletta-Andria-Trani, attraverso le varie associazioni ed enti pubblici, in collaborazione con i GAL di riferimento, ha proposto ed organizzato molte iniziative per questa stagione turistica da poco conclusasi, ma rimane comunque il problema della spendibilità di questi eventi per i quali vengono investiti diversi fondi europei e risorse economiche comunali. Il grave ed ancora immutato atteggiamento delle pubbliche amministrazioni nella gestione di queste iniziative è che spesso i contributi economici concessi per la loro realizzazione vengono definiti a poca distanza dalla loro realizzazione, talvolta addirittura si tratta di pochi giorni prima. Da studiosa dell’economia e della programmazione turistica, mi chiedo: “Come può questo essere definito un investimento economico ben fatto? Dov’è il ritorno in termini turistici? Qual è la risonanza che queste iniziative hanno al di là dei confini territoriali? Perché non viene mai fatta una programmazione annuale che tenga conto dei tempi necessari per la comunicazione e divulgazione delle manifestazioni? Dov’è l’efficienza? In tempi di spending review non sarebbe il caso di sfruttare al meglio qualsiasi tipo di investimento? Una programmazione fatta a monte porterebbe alla costruzione di pacchetti turistici costruiti per le varie manifestazioni ma con una comunicazione univoca che li presenti anche durante le fiere di settore che si svolgono in Italia ed all’estero. Questo sarebbe un tipo di investimento che produrrebbe molti più feedback rispetto all’attuale situazione.

La più significativa e quella che ha fatto registrare più presenze… E’ difficile poter quantificare il numero di presenze per ogni evento, sicuramente continuano a riscontrare maggior successo quelle manifestazioni che hanno un budget adeguato per la loro divulgazione, ancor più se si ripetono annualmente.

Le emozioni vissute con lo stand nei siti archeologici di Canosa di Puglia… Lavorare all’interno di siti archeologici così importanti è molto suggestivo, è stato bello incontrare e conoscere nuovi operatori del settore come pure ascoltare le considerazioni di chi ha partecipato all’iniziativa “Sogni nelle Notti di Mezza Estate” promossa dalla Strada dell’Olio Castel del Monte.

Cosa le chiedono maggiormente i visitatori? E i turisti stranieri? I visitatori dello stand della Strada dell’Olio in primis volevano degustare il prodotto, ovvero il pregiatissimo e tipico olio piccantino della “cultivar coratina”, in seguito chiedevano informazioni sul prodotto e sulla Strada dell’Olio Castel del Monte.

L’ultima stagione estiva ha visto la Puglia tra le mete preferite dai turisti. Ha notato un maggior flusso anche nella BAT? I turisti sono aumentati in tutta la Puglia, il trend dal 2006 ad oggi è positivo ed in crescita, il Salento continua ad essere il maggior attrattore turistico se parliamo di aree geografiche, ma sicuramente il sito Unesco Castel del Monte, presente nella sesta provincia, insieme alla splendida cattedrale di Trani fungono da volano per lo sviluppo turistico di questo territorio.

Tre parole chiave per organizzare eventi …Creatività, coordinazione, passione. La prima e l’ultima devono esserci sempre per chi lavora in questo settore.

Proposte per il prossimo anno… Lasciamo un po’ di suspense affinché i “Sogni” non possano mancare.

L’olio extravergine d’oliva, l’oro liquidocome lo chiamava Omero…E’ una grande risorsa agroalimentare locale che però non è ancora riuscita a farsi apprezzare del tutto. I consumatori, soprattutto del nord Italia e gli stranieri, continuano a prediligere il gusto più delicato degli olii che tuttavia, a loro insaputa, vengono miscelati proprio con le nostre olive ricche di antiossidanti: i polifenoli.

Le proprietà nutrizionali e terapeutiche dell’olio extravergine d’oliva…Previene le malattie cardiovascolari, combatte i radicali liberi poiché ha un’azione antiossidante, diminuisce la glicemia, riduce il colesterolo, protegge da alcune forme tumorali.

Consiglia una ricetta tipica pugliese per utilizzare l’olio extravergine d’oliva? Purè di fave con cicorie selvatiche ed un filo di olio crudo del nostro extravergine di oliva che ne esalterà il gusto. Una prelibatezza unica!

I prossimi impegni dell’Associazione “Strada dell’olio extravergine Castel del Monte”… A dicembre, come di consueto, organizzerà Frantoi Aperti.

Grazie per la preziosa collaborazione e aver dedicato del tempo alle nostre domande. Buon lavoro

Bartolo Carbone

1 COMMENTO

  1. Gent. ma dott.ssa Ciciriello,

    leggo con interesse questo suo articolo, al quale per vizio comune, professionalmente parlando, non mi posso sottrarre.
    Condivido a pieno quanto lei descrive in merito alla mancanza di programmazione e di operatività delle istituzioni.
    Sono certo che la troverà allineata nei concetti che sto per esporre, mi ricollego quindi alle sue affermazioni aggiungendo qualche riflessione, con il piacere che queste poi le possa a piacere commentare ed eventualmente completare.

    Sono un marketer turistico, ma mi piace pensare d’essere anche un po un innovatore perchè, e ne sono convinto, ritengo come il senso profondo delle cose e delle azioni, quello a cui mi riferisco è definito “sensemaking” non stia mai in quello che fa la massa: ” faccio questa cosa perchè lo fanno anche gli altri, la copio”. Il senso a cui mi riferisco, (definito nei trattati di Weick) sta nella capacità di creare i processi di “organizing” di una società, non quelli statici o protocollari come si è di solito abituati a definirli o meglio a conoscerli. Mi riferisco a quei processi capaci di creare il con-senso (senso comune) tra le persone, in un sistema turistico quelli che sono definiti “stakeholder”, il senso comune che significa la capacità di mettere in relazione comune due o più persone con l’effetto di creare una azione-comune (concetto dal quale deriva il termine comunic-azione).
    Sono certo che la prima reazione a quanto ho appena detto, possa essere di rifiuto perchè molto tecnica e profonda, border-line tra filosofia e sociologia. Ho modo di credere che il senso delle cose e delle azioni sia racchiuso qui.

    Quanto sopra per introdurre come una programmazione da protocollo (ad esempio un piano strategico, una DMO etc, quasi sempre (questo lo dice la legge dei numeri) non riescano ad essere efficaci ed applicabili, in parole povere calati sul territorio, perché non sono semplicemente che delle linee guida. Da quando esiste il mondo, le rivoluzioni si sono animate da azioni di con-senso tra il popolo e le cose calate dall’alto non hanno mai trovato il consenso popolare ma spesso animato rivolte e sdegno. (questo dice la storia, fino ai giorni nostri).

    Anche in un sistema turistico, peraltro ricollegandomi al magnifico e certosino lavoro che sta operando la dott.ssa Ciciriello nei territori dove opera e applica il suo sapere, ci sia bisogno coinvolgere in prima persona tutti i componenti che lo compongono: gli operatori del ricettivo, dell’extra ricettivo, le istituzioni e il management del sistema locale.
    Ogni referente ad ogni livello può dare un valore aggiunto allo sviluppo di un sistema turistico perché è specificatamente esperto e competente in quello che fa, dal contadino produttore di formaggio al dirigente d’ambito, dall’albergatore all’operatore dell’extra-ricettivo.

    Proprio qui persone come lei o il sottoscritto s’interrogano per comprendere come poter rendere sostenibile un processo di rete e di sistema, un conto è creare un protocollo, un’altro calarlo in modo funzionale sul territorio. Una risposta efficace, personalmente la ho trovata qualche anno or sono analizzando i funzionali modelli sociali e turistici del nord Europa. Società basate sulla partecipazione, dove ogni cosa viene fatta in funzione di chi la fruirà.
    Questa si chiama progettazione partecipata, dove gli americani la hanno sapientemente raffinata dal punto di vista del marketing chiamandola “design thinking” letteralmente progettazione pensata, ragionata, dando ad essa una valenza ergono-metrica tuttotondo.

    Come sono certo la dott.ssa concorderà, troppo spesso si sbaglia nel turismo pensando che innovare sia seguire la tendenza delle tecnologie, quindi si traduca nel mettere online un nuovo sito turistico, una applicazione per mobile o una card turistica. La conseguenza di tutto questo, in quasi la totalità dei casi è la consapevolezza di aver, prima finanziato, poi partorito una sterile azione di vetrina passiva, non collegata al territorio, priva di contenuti dinamici e aggiornati.

    Le tecnologie sono importanti ma sono dei punti di arrivo non di partenza, sono degli strumenti per..
    Fondamentale è cosa si riesce a ottenere tramite, anche, una tecnologia.
    Innovazione vera significa creare un qualcosa in grado di cambiare, in meglio, la vita delle persone, anche con l’aiuto di una tecnologia.

    Tutto questo per dire come per introdurre innovazione in un comparto turistico sia necessario un processo di azioni, condivise, concertate e progettate assieme; partecipate in grado di mettere in atto, rendere attuabili e sostenibili, anche dal punto di vista economico tutte le strategie che professionisti del marketing turistico creano e calano sui territori.
    Il turismo è un industria, quindi oggi non può più solo essere info promozione ma deve promo-commercializzare in modo dinamico il territorio trasformato in prodotti e servizi resi acquistabili al mondo.

    grazie e buon lavoro
    Paolo Borroi

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