Barletta, Stagione Concertistica “Curci”: il “pianista virtuoso” Andreas Wildner

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Con questo nuovo appuntamento prosegue la Sezione “Artisti Internazionali” , ambito riservato da molti anni dall’Associazione Curci, ai migliori musicisti internazionali che si sono affermati in importanti Concorsi Musicali Nazionali ed Internazionali , con alle spalle una già intensa e prestigiosa carriera concertistica, cercando di offrire una vetrina musicale dei migliori concertisti provenienti da tutto il mondo con un curriculum di assoluto prestigio internazionale.

Il giovane pianista Andreas Wildner è nato a Vienna nel 1990 e ha iniziato a suonare il pianoforte all’età di sei anni. All’età di dieci anni ha iniziato gli studi con Stanislaw Tichonow (scuola di perfezionamento presso il Conservatorio di Joseph Haydn a Eisenstadt). Nel 2007 si è laureato con lode presso il Sir-Karl-Popper-Scuola di Vienna. Ha inoltre studiato con Alexej Kornienko, Michael Hruby, Dimitri Bashkirow, Ferenc Rados e Elisabeth Leonskaja. Attualmente Andreas Wildner si sta perfezionando presso l’Universität für Musik und Darstellende Kunst di Vienna con il Prof. Harald Ossberger. Ancora giovanissimo si è affermato in importanti Concorsi Nazionali ed Internazionali.

Nel 2005 ha vinto il Primo Premio al Concorso Pianistico “Sesto Concorso Internazionale Valsesia – Musica Juniores” Varallo, Italia. Nel 2006 ha vinto il primo premio con lode in “Prima La Musica” di Vienna ed è stato l’unico vincitore A ricevere due ulteriori premi speciali. Nel 2007 è stato vincitore del Primo Premio al Grand Prix al “Concours des Jeunes pianistes Flame” di Parigi. Nel 2010 è stato il vincitore del “Golden Key di Vienna Music Festival” di Vienna. Nel 2012 “Primo Premio Assoluto” al 22 ° Concorso Internazionale “Città di Barletta” (Italia).

Andreas Wildner ha tenuto concerti con la Neue Philharmonie Westfalen Orchestra (Germania) e la Sinfonietta Kindberg (Stiria / Austria), oltre a numerosi concerti come solista. Nel 2011, in occasione dell’anno dedicato a Liszt, Andreas Wildner ha tenuto concerti a Raiding e Lockenhaus, trasmessi in diretta alla radio di Vienna. Ha anche eseguito il primo concerto per pianoforte di Franz Liszt, con unanimi consensi di pubblico e di critica.

Il concerto sarà interamente dedicato al pianoforte nei suoi aspetti più intensi, intimi e virtuosistici, attraverso brani di estrema difficoltà e complessità musicale come i “Funerali” o la Parafrasi sul Rigoletto di Franz Liszt. La Parafrasi da concerto sul Rigoletto di Verdi del 1859 si iscrive nella scia di quelle composizioni costruite su una specifica scena o aria d’opera. Liszt trascrive il famosissimo quartetto del terzo atto, “Bella figlia dell’amore”, facendolo precedere da un Preludio non alieno da suggestioni orchestrali e seguire da una roboante chiusa in ottave, Presto. Un capolavoro di intuizione musicale, questa parafrasi, anch’essa in forma di tema (articolato in molteplici elementi) e variazioni, in cui si coglie tutto il profumo e la leggerezza del gioco della seduzione.

O come i Preludi di Rachmaninoff che rappresentano da sempre, come quelli di Chopin e di Debussy, un banco di prova ineludibile per ogni concertista. I preludi del compositore russo, svincolandosi dal genere puramente virtuosistico e “salottiero” (e in ciò si differenziano da quelli chopiniani), accedono al rango di una composizione più articolata, più sfaccettata. Infine, con la Sonata n. 3 che appartiene quindi al periodo russo, sonata in un unico tempo, nella quale appare evidente l’interesse del’autore per la Toccata di Schumann e per le sonorità geometriche de Il clavicembalo ben temperato, ma si avverte una felice inventiva tematica e un vivace temperamento sonoro, non alieno da certe schiarite liriche. Nel complesso si tratta di una pagina costruita con un costante compiacimento per quelle iterazioni ritmiche che sono tipiche del pianismo di questo compositore, ritenuto un assertore del «cubismo musicale». Non a torto un critico russo ha paragonato la Sonata n. 3 all’austera imponenza di un grattacielo gigantesco e uniforme sostenendo che «si resta colpiti dall’unità di pensiero, dalla violenza degli sviluppi e dall’energia del temperamento che vi si manifesta e congiunge il senso della contemplazione ai più bruschi accessi di collera».

Un appuntamento che renderà tangibile la professionalità estrema di questo giovane pianista che si è già esibito nei più grandi teatri del mondo.

Per informazioni telefonare allo 0883 528026, 3803454431.

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