Spinazzola, festa patronale SS. Maria del Bosco: primo Corteo Storico Medievale

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Sperimentale, la prima edizione del Corteo Storico Medievale “Città di Spinazzola” sarà un evento di richiamo per tutti gli appassionati, per i turisti, per chi oltre le emozioni della fede, vuol vivere a 360° le suggestioni del passato.

La piccola Spinazzola, in cima a un’altura poco al di sotto del livello del Castel del Monte, incastonata al confine tra la Puglia e la Basilicata e nei secoli contesa dai tenimenti di Puglia e Basilicata, ha tanto da raccontare, avendo condiviso larga parte della storia dei più grossi comuni circonvicini. Da antica statio romana sulla via Appia, si trasformò ben presto in piccolo agglomerato urbano, che dopo la fine dell’Impero Romano subì innumerevoli invasioni di Goti, Visigoti, Longobardi, Ungari e Saraceni.

Il corteo storico cittadino inizierà a ripercorrere la storia, a partire dalle ore 17.00, proprio da qui, dalle invasioni subite tra il IX e il X sec., per difendersi dalle quali fu innalzato nel IX secolo il Castrum, piccolo castello fortificato, divenuto un vero edificio castellare solo con la dominazione normanna.

La storia narra che il Duca longobardo di Salerno chiamò gli Altavilla, importante famiglia normanna di Anversa, a difesa delle coste dalle scorribande saracene. I primi normanni, tra cui due figli di Tancredi d’Altavilla, giunsero nell’area del Vulture nel 1040 ed espugnarono Melfi, Ascoli, Venosa, Minervino, Lavello e altre città limitrofe, tra cui Spinazzola. Impadronitisi del castrum di Spinactiola, ne fecero un caposaldo a difesa del territorio, che si rivelò presto decisivo per risolvere importanti azioni politico-militari. Le terre conquistate furono poi suddivise in dodici Contee, tanti quanti erano i cavalieri normanni che da Anversa erano partiti alla conquista del Sud Italia. Conti, baroni e signori d’Altavilla si contesero a lungo le terre di Spinazzola (prima la lotta al potere tra Malgerio d’Altavilla,il Conte Pietro Amico e Roberto d’Altavilla detto il Giuscardo, poi la dominazione di Goffredo d’Altavilla), dando filo da torcere alle genti locali.

Il corteo giungerà quindi agli anni in cui i Templari raggiunsero Spinactiola (tra il 1157 e il 1182), attratti dal suo ruolo di crocevia per la Terrasanta, dall’abbondanza e dalla qualità dei prodotti agricoli e della pastorizia. Spinazzola fu scelta come luogo di partenza della Via di Cipro, (nell’isola era ubicato un importante edificio Templare) e come sede per il primo ospedale templare in Puglia, luogo in cui curare e accogliere pellegrini e cavalieri crociati provenienti o diretti in Terra Santa.

La narrazione si concluderà ai tempi di Federico II di Svevia. Spinazzola non conobbe il “Puer Apulie“, pur essendo sotto il suo dominio, se non quando la salma dell’imperatore attraversò le vie del borgo.

L’ultima dedica del corteo “Historico” sarà quella al “Popolo”, vero protagonista della storia di Spinazzola, sopravvisuto un millennio a terremoti e carestie, alle angherie dei signori, alle lotte al potere, agli assalti improvvisi di sempre nuovi dominatori, grazie ad un grande fede e ad un forte senso di comunità.

Il corteo sarà accompagnato per tutto il percorso delle vie cittadine, dai falconieri di Melfi e da tamburi di Monfort. Al termine del giro del borgo, in Piazza Plebiscito, serata di spettacolo (a partire dalle ore 20.30) e “Start Live Show: i musicisti spinazzolesi, tutti su un palco per la Festa”. Nell’intervallo, il Comitato Feste Patronali offrirà un riconoscimento alle associazioni sportive e al benefattore e grande devoto della Madonna del Bosco sig. Benito Di Lauro.

Tutti gli eventi in calendario per la Festa della Madonna del Bosco sono promossi dal GALMurgia Più (www.murgiapiu.it).

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