Margherita di Savoia, “The salinari’s treasure”: grande successo per la mostra fotografica

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Giace sul fondo del mare  l’antica Salapia, città sommersa decantata da Strabone, che nasconde segreti inenarrabili….  Uno scrigno segregato negli abissi marini, riaffiora sulla madre terra e si reifica sul volto di dee surreali. L’arte avvolta dai suoi misteri si risveglia e prende vita sulla loro pelle, screziata d’ambra o diafana come il riflesso del mare. Gea, la grande madre, ci offre i frutti della vita, dorati come il sole che plasma le patate, candidi come la cipolla e l’oro bianco, sanguigni come il guizzo scarlatto dei pomodori, rosati come le sfumature dei gamberi e delle triglie, trasparenti come l’impalpabilità dei molluschi. Grazia eterea e forme primigene, corposità e bellezza, danzano eternamente sulle note della natura. Vestali e ninfe custodiscono il Tesoro dei Salinari”.

Apre la mostra questo incipit opera della giornalista Gabriella Ferrara (così come i testi che accompagnano le foto), mostra che si rivela di per sé uno “scrigno prezioso” contenente tutto ciò che costituisce la ricchezza e le peculiarità di questo piccolo paese, il tutto mescolato alla bellezza delle modelle Roberta Marrano, Valentina Marrone, Valentina Leone, Melania Lacavalla; al tocco della Stylist Maria Luisa Marrone; alla bravura del MakeUp Artist Lorenzo Russo e dell’HairStile Gabriele Riondino; ai gioielli straordinari di Talò Design-Anna Piazzolla, talmente brava da non farci distinguere un banale pomodoro o una fettina di carota da una pietra preziosa.  Un grandissimo Salvatore Lanotte immortala tutto questo con una sapienza e una delicatezza uniche, ci mette dentro una luce che è più del dipinto e che quindi raramente si vede in una fotografia.

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Degno di nota  il video del backstage, curato in ogni dettaglio, con una colonna molto accattivante girato da Vincenzo Cuocci e proiettato in apertura.

Infine ci pare interessante anche il riferimento a Salapia e alle sue origini leggendari narrate dalle fonti, ma ancora tutte da studiare che stimolano tutt’oggi la nostra fantasia.

C. Rita Digaetano

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