Canosa di Puglia, Open Days 2013: ancora una notte dedicata ad archeologia ed enogastronomia

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I miti sull’iconografia vascolare del Varrese, i messaggi e gli infausti amori che sono raccontati nelle teche, ognuna richiama l’ignaro visitatore che tramite le guide entra in contatto con la storia. Partendo da questi antichi luoghi della memoria il visitatore potrà conoscere il “Tophus”, espressione ed identità del territorio a Palazzo Iliceto. All’interno delle sale del Museo Civico è in atto la Mostra “La Città di Pietra e di Marmo”, l’arte scultorea dell’antichità mentre  all’esterno, sulle terrazze sarà la materia a diventare arte.  

Un tripudio polimaterico con la predilezione verso il tufo, plasmato dall’artista Maria Teresa Di Monte e dai partecipanti al corso di scultura, inserito nell’ambito delle attività del Centro Territoriale Permanente(C.T.P.) dell’Istituto comprensivo “G. Bovio – Mazzini”, che hanno visto all’opera anche: Patrizia Acquaviva, Carmela Ardito, Nunzia Brisichella, Rosanna D’Ambra, Immacolata Di Muro, Cristina Di Nunno Sorrenti, Mara Gerardi, Antonia Iacobone, Luca Leuci, Sabino Massa, Savina Santangelo, Giovanna Soldani. Inoltre è prevista la partecipazione della scultrice canosina Sabina Lamanna e del gruppo delle artiste “Con le Mani e con il cuore” di recente costituzione ed entrate a far parte della locale Pro Loco.

In programma ci sono anche le “Degustazioni in Arte” a Palazzo Iliceto  dove gli addetti del GAL (Gruppo Azione Locale) in ossequio a “Sogni nelle notti di mezza estate” saranno impegnati a far assaporare l’ottimo olio  d’oliva dal fruttato intenso, che caratterizza le produzioni locali di oliva coratina in un percorso multisensoriale. Ad accompagnare questo slow food di qualità, un vino dal nome evocativo Il Favonio” che ricorda i pomeriggi assolati estivi. Ultimo nato di una nota azienda vinicola canosina, un rosso robusto dalle note calde ed avvolgenti, dal sapore di frutti rossi con sfumature di liquirizia, che nulla ha da invidiare ai più blasonati vini del nord.

Nella Notte degli Ipogei presso il più grande e noto “Lagrasta” a Canosa di Puglia (BT) si potrà assistere al Simposio, mentre al Battistero San Giovanni, l’ombra di Regilla tornerà in scena e a far parlare di sé con Fantasma al Battistero”. Annia Regilla, signora di Canosa, nasce nel 125 d.C. da una famiglia dell’élite romana, imparentata con la moglie dell’imperatore Adriano. Sposa un greco, il ricco sofista Erode Attico, e lo segue in patria. All’ottavo mese di gravidanza è uccisa con un calcio nel ventre. Trascinato in tribunale con l’accusa di omicidio e giudicato da una corte composta da senatori, il marito viene assolto grazie all’intervento dell’imperatore, anche se le eccessive, quasi farsesche, manifestazioni di lutto cui lui si abbandona equivalgono a una confessione. Inutilmente difesa dalla famiglia, sulla morte della giovane donna cade il sipario,la polvere del silenzio nasconde a lungo il volto di Regilla. Dal battistero, Regilla urlerà tutto il suo dolore di donna vittima di femminicidio attraverso un duro monito.

Una storia particolare l’Assassinio di Regilla” del II secolo d.C. dell’americana Sarah Pomeroy che ha visto un compendio di mani per la sceneggiatura: dall’archeologo Sandro Giuseppe Sardella al regista Luigi D’Aquino, ad Anna Maria Fiore con le attrici Sabrina Tatò ed Eliana Lamanna del gruppo teatrale Pro Loco di Canosa dedicata a tutte le donne cadute nella guerra impari della distruzione della cultura del rispetto.

 Un altro sabato culturale da non perdere il 24 agosto, dalle ore 20,00 in poi, alla scoperta dell’immenso patrimonio archeologico e artistico di Canosa di Puglia(BT), per approfondire e conoscere la sua storia secolare. Il tutto sarà facilitato dalla “mediazione” di esperti della Fondazione Archeologica Canosina, in collaborazione con la Società Cooperativa Dromos.it , che illustreranno nei particolari le caratteristiche dei luoghi millenari, di scorci suggestivi, di siti archeologici, di tracce tangibili della plurimillenaria storia canosina.

 Bartolo Carbone

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