Trinitapoli, Evergreen Quartet: intervista alla vocalist Mary Perla

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Da quanti anni canti ?

Nella mia testa, canto da sempre…In un gruppo e dinanzi ad un pubblico vero, canto da circa 15 anni, ed ogni volta l’emozione e la paura è sempre la stessa…Tutto questo grazie a mio padre. E’ stato lui ad invogliarmi , un giorno mi disse, molto tranquillamente “prova con E SE DOMANI, già convinto che sapessi cantare” . Primo sostenitore in assoluto. Sono cresciuta con la musica nelle orecchie e dentro al cuore e così sarà per sempre.

 Come è nata l’esperienza del gruppo Evergreen Quartet?

La mia esperienza con gli Evergreen Quartet nasce tanto tempo fa, in quanto figlia di uno dei componenti. Da quello che mi e’ stato raccontato, posso definire questo gruppo come un “porto di mare”, nel senso che molti sono entrati a far parte di esso. Col passare degli anni la formazione ha subito molte variazioni, tanti musicisti hanno suonato, c’è stato un continuo andirivieni ,come un’altalena…Ma c’e’ stato un momento in cui l’altalena si e’ fermata, ognuno ha intrapreso la propria strada, alcuni hanno smesso di suonare, altri hanno continuato, credendo che tutto potesse essere come prima….Da quel momento è passato tanto tempo ed oggi eccomi qua. Da due anni circa canto con gli Evergreen Quartet, gruppo composto da Michele Di Biase (pianoforte/saxsophone) , Mike Natale(basso) e Patrizio Caputo(percussioni) , persone che conosco da molto, in quanto miei compaesani. Credo molto in questa “famiglia musicale” , termine con cui mi piace sottolineare il nostro “incontro”, destinato a durare nel tempo perché basato sulla CONDIVISIONE musicale, sulla LIBERTA’ di ognuno, sul RISPETTO reciproco.

Quale sarà il futuro di Mary cantante?

E chi lo sa???? Il futuro è bello proprio perché non può essere previsto…Se da piccola, forse per la mia insicurezza, non ho mai pensato di poter cantare , forse anche adesso, per la stessa insicurezza, non ho la più pallida idea di cosa abbia in serbo per me il futuro. Credo però che tutto sia scritto, alcuni pensano per mano del destino, altri per mano di Dio, questo non lo so, so solo che quando canto, raggiungo cose che normalmente non riesco a vedere e a sentire. Oggi cerco di interpretare brani musicali scritti da altri , un giorno mi piacerebbe cantare quelli che sono i miei pensieri e lasciare agli altri la volontà di interpretarli e di lasciarsi coinvolgere dalla mia anima.

 

Michele Mininni

 
Video “Georgia on my mind”

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