Barletta, al Teatro Curci presentato “Exit” di Paravidino: coppia in cerca di una via d’uscita

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Gli attori Sara Bertelà e Nicola Pannelli rappresentano  una coppia in cerca di una via di uscita ai propri “affari interni”. Il problema è forse la politica, o forse il fatto di non avere figli, le differenze e divergenze o la gelosia, o il sesso, o un paio di calzini di dubbio gusto e di dubbio senso. I calzini scandiscono temporalmente la pièce: dopo questa comparsa nulla sarà lo stesso.

L’irriverenza della drammaturgia è l’elemento costante dei tre diversi atti, uscendo lontano dalla vita di coppia, gli “affari esteri” toccheranno temi di Iraq, vino e gelati, all’incontro di altri due personaggi interpretati da Angelica Leo e Davide Lorino.

L’intreccio porterà probabilmente a ritrovarsi, in termini non chiaramente definibili, perché quel che più conta è offrire spazio a quadri brevi e piani sequenza introspettivi, di quel genere adatto anche al cinema e che ricorda i film di Woody Allen.

Tra azione e riflessione, la narrazione è dinamica e il giovane autore sembra essere riuscito nel racconto delicato e divertente di una crisi di coppia.  Una ricerca di vie di fuga da una relazione dove non esistono più elementi di benessere, laddove però a esistere è un’attenzione ai rapporti umani e alle umane pulsioni, che emerge all’ascolto dei dialoghi, tra i personaggi o rivolti al pubblico; in una realizzazione agile e diretta,  leggera senza però lasciare troppo al caso.

E’ facile l’immedesimazione in una drammaturgia dalle parole fulminanti, e la scenografia contemporanea di Laura Benzi contribuisce a conferire alla messa in scena una connotazione reale dell’emotività.

Fausto Paravidino sostiene di essersi ispirato all’incipit di una commedia di Jon Fosse “scrittore norvegese che mi piace molto e non mi assomiglia per niente – dichiara l’autore stesso –“. Un uomo sta leggendo, una donna  lo osserva e dopo un po’ gli chiede cosa legge.  Dal momento in cui si capisce che qualcosa nella coppia non va, parte una storia tutta nuova. O forse no.

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Foto: www.elfo.org

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