A Canosa di Puglia va in scena la “Passione Vivente” nella Domenica delle Palme

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L’iniziativa, patrocinata dall’Assessorato alla Cultura e dall’Assessorato alle Politiche giovanili del Comune di Canosa, è organizzata dall’associazione culturale “Passione Vivente Canosa”, in collaborazione con la “Pro Loco” cittadina, le comunità parrocchiali, l’ “Associazione Settimana Santa in Puglia” l’Associazione “Cavalieri di Boemondo” e le agenzie “Team Eventi 33” e “Sound & Stage”. Hanno concesso il patrocinioanche la Regione Puglia, la Provincia di Barletta-Andria-Trani, l’Agenzia Puglia Imperiale Turismo, la Pro Loco Canosa, la Fondazione Archeologica Canosina e la Società Cooperativa “Dromos.it”.

Definiti nei  dettagli il percorso cittadino, di due km circa, che sarà interessato, la  prima location sita in piazza Vittorio Veneto, nelle immediate adiacenze della Cattedrale S. Sabino di Canosa di Puglia, per la  scene delle  beatitudini, dell’ultima Cena, della preghiera nell’orto degli ulivi, del  processo da Caifa e da Ponzio Pilato, della flagellazione, poi il corteo procederà per via Kennedy e via Balilla  per salire al Calvario  sul colle arido e brullo in via Balilla dove avverrà la “Crocifissione”.

Reso noto il cast  che vedrà in scena i seguenti attori: Riccardo Zagaria (Gesù), Monica Caputo (Maria), Antonio D’Alessandro (Pietro), Francesco D’Elia (Giuda Iscariota), Michele Lenoci (Giovanni), Katia Maddalena (Maria Maddalena), Luigi Pellegrino (Caifa), Antonio Memeo(Ponzio Pilato), Mariagrazia Princigalli (Veronica) e Michele D’Aquino (Barabba).Le rappresentazioni saranno dirette dalla regia di Nunzia Natale, coadiuvata da Michele Sansonna (che curerà anche le musiche); le scenografie sono ideate da Carla Carbone, mentre la costumista dell’evento è Antonella Di Nunno.

La rappresentazione vivente della Passione di Gesù di Nazareth, che quest’anno giunge alla X edizione – ha sottolineato l’assessore alla Cultura, Sabino Facciolongo– , è una delle più importanti celebrazioni cittadine e di tutto il territorio provinciale, tanto che è stata capace di attrarre a Canosa, negli anni precedenti, circa 10.000 visitatoriRiprendere un’antica tradizione, come quella della sacra rappresentazione – prosegue – ha un grande significato non solo religioso, ma anche culturale e socialeLa collaborazione tra l’associazione “Passione vivente Canosa”, la Pro Loco, le comunità parrocchiali cittadine e le altre associazioni che hanno dato il loro contributo, insieme anche al Comune di Canosa e agli altri Enti, sta a sottolineare la partecipazione della società tutta, civile, religiosa e sociale, a tale iniziativa. L’Amministrazione Comunale non poteva quindi che sostenere ed incoraggiare una tale iniziativa, così aggregante che tende a far recuperare i valori e l’identità di una intera comunità”.

In questi anni la manifestazione organizzata dall’Associazione Culturale “La Passione Vivente Canosa”, composta da volontari, ha saputo coniugare tradizione e modernità, esperienze  ed originalità artistiche nel rigoroso rispetto della verità storica-religiosa, interagendo tra linguaggio e gestualità di popolani, guardie romane, apostoli, sommi sacerdoti, centurioni a cavallo, in location naturali dalle mille sfaccettature. Nelle precedenti edizioni l’evento canosino ha riscosso  enormi consensi e apprezzamenti  dal  pubblico, rapito dalle suggestive scenografie nonché dai costumi che in un tutt’uno rievocano la Passione di Gesù Cristo, nell’incanto di atmosfere religiose e artistiche, il valore aggiunto al ricco patrimonio di fede e arte della comunità canosina.

Bartolo Carbone

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