A Barletta la grande scrittrice Dacia Maraini con “L’amore rubato”: «Violenza sulla donna se l’uomo non accetta la sua autonomia»

0
362

Molto positiva l’affluenza di giovani e meno giovani, donne e non solo, una sala rossa mai vista così gremita di gente, forse perché il tema delle donne è  delicato ma allo stesso tempo forte e carico di ingiustizia sociale da sentire vivo il dovere di ascoltare e diffondere una coscienza che non può più essere tralasciata in secondo piano. Si è discusso di femminicidio, una parola forte ma reale; il termine è purtroppo utilizzato dagli anni Novanta in poi e si è largamente diffuso per definire l’assassinio delle donne in quanto donne: nel 2011 103 donne sono morte di violenza, ogni 2 giorni si è sentito in tv o si è letto sui giornali questo termine per indicare appunto omicidi nei confronti del sesso femminile, delle donne.

Tina Arbues, referente dell’Osservatorio Giulia e Rossella ci fornisce i dati allarmanti del 2011: 829 sono stati i contatti al centro Antiviolenza di cui 357 di ascolto, 59 di sostegno telefonico, 191 di consulenza legale, 148 di consulenza e sostegno psicologico e 14 di mediazione familiare e 58 nuove donne coraggiose si sono aggiunte. Numeri che non lasciano indifferenti.” Chi decide di varcare la nostra porta – spiega Tina Arbues – significa che non è la prima volta che subisce violenza, significa che sono arrivate ad una piena consapevolezza di quello che sta accandendo e la prima domanda che una donna ci fa è: cosa può succedere ai miei figli?. Arrivano al nostro centro perchè c’è un passaparola o perchè vengono informate direttamente dal Pronto Soccorso o dalle insegnanti scolastiche che attraverso degli indicatori capiscono che in una famiglia c’è qualcosa che non va, c’è della violenza in corso”.

Nell’attesa della protagonista della serata o meglio del protagonista, il nuovo libro “L’Amore Rubato” della Maraini, a prendere parola è stato il Dottor Cosimo Cannito, primario dell’Unità Operativa del Pronto Soccorso del presidio Ospedaliero Mons. Dimiccoli di Barletta: ” Il fenomeno è sommerso,  il 93% delle donne che subisce maltrattamenti non si reca in ospedale ovvero su 100 donne solo 7 si recano in pronto soccorso”. E le altre 93? ” La violenza non ha classi sociali- continua il dottor Cannito- attraversa in maniera verticale il sociale.”

Alla presentazione del libro della Maraini presenti anche le volontarie della sezione locale del “Se Non Ora Quando”, il giornalista della Gazzetta del Mezzogiorno Giuseppe Dimiccoli, l’associazione Liberincipit Presidio del Libro,  in collaborazione con il teatro la Tana di Barletta.

“L’amore rubato” è un libro che  prende lo stomaco, la pancia e la mente, non è un libro solo per le donne è un libro di donne ma che anche gli uomini devono leggere per rendersi consapevoli del mondo doloroso, di vergogna, a cui appartengono le donne e soprattutto, come dice la Maraini :” Per quegli uomini che non accettano il cambiamento, non accettano l’autonomia della donna. Non esiste una guerra dei sessi – spiega la scrittrice – non esiste perché introduce un elemento di razzismo, io credo che si tratti di cultura. Ci sono due culture che si confrontano : una cultura che accetta il cambiamento , segno di intelligenza storica, il mondo cambia è cambiato per la tecnologia, per la sconfitta di alcune malattie, cambia per l’allungamento della vita, cambia per tanti fattori, il mondo cambia e noi dobbiamo aderire a questi cambiamenti , e l’altra cultura invece è quella di chi non accetta i cambiamenti, si identifica con una cultura di resistenza che si chiude in se stessa e considera tutto ciò che cambia come un nemico, un pericolo ed entra in panico quando si scontra con l’altra cultura. Questa sequela di delitti è una tragedia, nel 2012 più di 120 donne sono state uccise dai loro compagni, uomini, mariti o fidanzati questa è la dimostrazione dello scontro culturale.

Quegli uomini, non tutti , quelli che non accettano i cambiamenti, quando si trovano davanti a una richiesta di libertà di autonomia di una donna, perché tutti questi delitti dipendono dalla scelta di una donna di interrompere un rapporto, l’uomo a questo punto entra in crisi come se andasse in pezzi il suo concetto di virilità. Il 60 % degli assassini del 2012 si sono suicidati o hanno tentato il suicidio e questa è proprio una tragedia perchè vuol dire che si arriva ad un esplosione di tutto ciò su cui avevano puntato. Dobbiamo lavorare – conclude la scrittrice – su un’apertura della cultura non solo maschile.”

Dovremmo iniziare a educare anche i nostri figli a una cultura dell’amore , e non del possesso, a una cultura aperta e non chiusa, cieca e mutilata.

Alessandra Bissanti

[nggallery id=471]

 

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here