Regione Puglia, 12 le Residenze teatrali finanziate: nella Bat “Teatro Minimo” e “La Tana”

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Le strutture finanziate, e le rispettive imprese teatrali, sono: il TaTà del rione Tamburi di Taranto con il Crest, il Comunale Lucio Dalla di Manfredonia con la Bottega degli Apocrifi, il Comunale di Ruvo di Puglia con la compagnia Tra il Dire e il Fare, l’auditorium Paola Chicco di Andria con Teatro Minimo, il Comunale di Ceglie Messapica con la compagnia Armamaxa, il Rossini di Gioia del Colle con la compagnia di danza ResExtensa, il Comunale di Massafra col Teatro le Forche, il Comunale di Mesagne con Thalassia, il Paisiello di Lecce con Eufonia Astragali Teatro, il Comunale di Nardò con Terrammare, il Van Westerhout di Mola con il Diaghilev, la Tana del Castello di Barletta con la Compagnia delle Formiche.

“Il percorso delle residenze – spiega l’assessore alle attività culturali, Silvia Godelli – avviate nel 2008 con il marchio “Teatro Abitati”, è il risultato della volontà politica del governo regionale che ha individuato nell’investimento in cultura uno degli asset prioritari per lo sviluppo e la crescita. Questa visione strategica, con la quale la Puglia sostiene un proprio modello di residenza, ha favorito i tanti fermenti innovativi che attraversano il sistema teatrale regionale, sul piano della qualità delle produzioni e su quello della capacità organizzativa, testimoniati da importanti risultati artistici, occupazionali e di benessere immateriale delle comunità. “Teatri Abitati”è un modo virtuoso e lungimirante di orientare le risorse europee verso lo sviluppo civile ed economico della Puglia”.

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