Nelle grotte di Canosa di Puglia va in scena il mito di Medea

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Saranno le cave di tufo in grotte della famiglia Leone, situate in via Lavello, ad ospitare l’originale rappresentazione scenica “MED-ea” dell’Associazione Musicale “U’Munacidde”, promossa dalla Fondazione Archeologica Canosina, dall’Associazione Canosa Sotterranea, dalla locale Pro Loco e dalla Dromos.it Soc. Coop, sotto l’egida della  Provincia di Barletta Andria Trani e del Comune di Canosa di Puglia(BT).

Lo spettacolo proposto già in una cantina ipogea di Gravina in Puglia (BA) e nella Cripta della Chiesa Matrice di Cisternino (BR), ottenendo consensi di critica e di pubblico, ripercorre la storia di Medea, del suo sentimento subìto e tradito, attraverso le interpretazioni di sei protagoniste, cantanti e attrici con caratteristiche vocali e timbriche differenti: ognuna di loro è Medea e tutte sono, simultaneamente, una sola Medea.

Lo spettatore sarà coinvolto in atmosfere cariche di  pathos,  di effetti sonori e di intrecci vocali, sino al definitivo “in-Medea-simento”,  reso ancor più suggestivo dai luoghi nel labirintico percorso sotterraneo delle antiche cave di tufo, patrimonio di archeologia industriale, al buio più completo.

Per l’occasione si terranno due spettacoli fissati alle ore alle 16,30 e alle ore  20,30 di sabato 5 gennaio nelle Cave Leone in Via Lavello a Canosa di Puglia (BT) con gli spettatori invitati ad entrare nel buio delle grotte di tufo, indossando abbigliamento adatto ad ambiente umido e freddo e calzature antiscivolo, ed illuminati durante il percorso dalla luce di alcune torce che verranno spente quando gli stessi si troveranno immersi nelle scene accattivanti di “MED-ea”.

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Una rappresentazione molto particolare e non convenzionale di testi classici come la Medea di Euripide, le Argonautiche di Apollonio Rodio e le Eroidi di Ovidio, rielaborata dalla regista e sceneggiatrice Loredana Savino (34 anni), impegnata in questi anni anche nella ricerca e nel recupero della cultura popolare pugliese.

Le interpreti dell’opera sono:Marialuisa Capurso, Marta Gadaleta, Antonella Lacasella, Cristina Lacirignola, Rosalba Santoro e Loredana Savino. Il direttore di produzione è Mirna Piccirillo,  l’aiuto regista Fabio Caruso, mentre i costumi sono curati da Donatella Scarati.

Medea è uno dei più estremi e affascinanti personaggi della tragedia classica e moderna, in quanto non agisce perché spinta da un impulso erotico o sentimentale ma per rispondere ad una ingiustizia subita tanto da generare un corto circuito di emozioni.

Bartolo Carbone

 

 

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