Bisceglie, al Teatro “Don Sturzo” laboratorio di canto con Gianni Lamagna: il saluto del sindaco Spina

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Accolto dal direttore del teatro, Tonio Logoluso, il sindaco ha rimarcato con grande soddisfazione: “Un anno fa questo immobile era poco più di un rudere dimenticato da decenni e oggi grazie all’intervento dell’Amministrazione Comunale è uno spazio culturale di grande rilevanza. Non solo Teatro ma anche Musica, Danza, Poesia, Laboratori teatrali e musicali, Stage, Conferenze, Forum: tutte le attività che un teatro può consentire di svolgere saranno ospitate in questo spazio dove il talento, la novità e la bravura costituiranno le coordinate principali, a tutto vantaggio dell’utenza e della gestione, con l’obiettivo di tenerlo attivo durante l’anno il più possibile. Si elaborerà inoltre una politica culturale sui giovani per richiamarne l’attenzione con la collaborazione di scuole ed insegnanti, promuovendo laboratori e spettacoli che possano interessare bambini e adolescenti, iniziandoli alla frequentazione del teatro, offrendo loro spettacoli di prosa e musicali adatti alla formazione.”

L’obiettivo principale del nuovo Teatro Don Luigi Sturzo di Bisceglie, affidato nell’ottobre scorso dall’Amministrazione Comunale del sindaco Francesco Spina alla Compagnia Teatro delle Onde, sotto la direzione artistica di Tonio Logoluso, è indirizzato alla realizzazione di una Cittadella delle Arti.

 Un obiettivo che si rifà al valore che la Cittadella assume nel suo significato storico: un luogo a cui fanno capo i sostenitori di un’idea e di un progetto, un movimento culturale ad ampio respiro che non escluda nessun ceto sociale, cercando anzi di avvicinarne il più possibile.

Tra le varie finalità che un simile progetto si pone, una delle più importanti è quella di conciliare una qualità elevata di proposte, fruibili ad ampio raggio, con costi non eccessivi, in un rapporto di collaborazione che veda il Teatro Don Sturzo e la città di Bisceglie non solo come “contenitore” di eventi ma anche base di produzione, scambio, esportazione.

Teatro aperto a nuove proposte, drammaturgiche e di forma scenica, creando spazio per le varie sezioni: dalla prosa classica al cabaret, passando per il teatro ragazzi e giungere al teatro amatoriale e dialettale.

Stesso concetto per la Musica (classica, pop, folk, jazz, lirica, etnica) e per la Danza (classica e moderna) in un’offerta che cercherà di abbracciare gusti ed esigenze svariate.

Lo spazio di nicchia (84 posti) ma con un palco molto accogliente darà modo al pubblico di ammirare proposte generalmente fruibili in teatri di più vasta capienza; e si farà in modo che lo spazio di nicchia non risulti un limite bensì un pregio: basti pensare che uno dei teatri nazionali più rinomati e ambìti dai professionisti è il Teatro Argot di Roma, che ha una capienza di soli 50 spettatori.

La programmazione con relativa stagione ufficiale del Teatro Don Sturzo avrà inizio nell’ottobre 2013 per durare fino a maggio dell’anno successivo, ma nel frattempo in teatro si svolgono già molte attività, tra laboratori, prove di nuovi spettacoli e stage con grossi protagonisti della scena italiana.

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