Barletta, “L’abito va in scena”: al Castello in mostra riproduzioni di abiti dal ‘500 al ‘900

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Sedici donne  hanno realizzato presso il laboratorio urbano Gos nell’ambito di un progetto denominato “Sartoria per lo spettacolo” promosso dalla Provincia Bat, in collaborazione con la Promoteo, Istituto di formazione per le piccole e medie imprese dove hanno svolto la parte teorica del corso, dalla storia della moda alla storia dei costumi, delle riproduzioni fedeli di abiti che partono dal 1500 come l’abito che apre la mostra, quello di Eleonora da Toledo, il cui originale si trova a Firenze ma una fedelissima copia la possiamo visionare gratuitamente nella nostra città, e non solo.

Una delle corsiste, Antonella Piazzola, ci spiega tutta la storia degli abiti esposti, sia la storia dei costumi che la storia della realizzazione e dalla sua voce si sente proprio la passione e l’ entusiasmo con cui hanno svolto il lavoro. ” Dal 1550 passiamo al 1700, con il primo pezzo che abbiamo confezionato, momento in cui non sapevamo ancora a cosa andavamo incontro e lo stupore del lavoro finito è stato positivo per tutte le corsiste- ci spiega Antonella Piazzolla.

Passando da un secolo all’altro, ci racconta proprio com’è stato svolto il lavoro, con che materiali  e la storia vera e propria dell’evoluzione degli abiti. Crinolina, stecche di balena, abbondanza e sterilità degli abiti, plissè, materiali riciclati: donne che ci hanno messo anima e fatica per realizzare questa mostra artigianale a tutto tondo.

Il progetto, patrocinato dalla Città di Barletta, dalla Regione Puglia, dal Ministero del lavoro e delle politiche sociali e dall’Unione Europea, ha permesso la realizzazione di questa mostra itinerante che potrà essere visitata gratuitamente nei sotterranei del Castello Svevo dove le corsiste di ” Sartoria per lo spettacolo” seguiranno i visitatori, spiegando come sono stati realizzati gli abiti e la storia dei costumi. Un tour tra le dame dal 1500 al 1900, in cui si possono visionare anche abiti di due famiglie barlettane, la Famiglia Cafiero e la Famiglia Esperti, che per l’occasione hanno contribuito esponendo alcuni abiti del proprio casato.

La chicca infine si trova nell’ultima parte della mostra, un abito realizzato con soli materiali riciclati che invitiamo tutti a visionare, un capolavoro Settecentesco. Le corsiste inoltre, a fine tour dimostrativo, ci tengono  a ringraziare le insegnanti del corso, Maria Teresa Mastropasqua, Angela Maria La Grasta e Giusy Farallo,  che hanno collaborato alla realizzazione di questo scorcio d’arte nella Città della Disfida. La mostra è gratuita e aperta tutti i giorni, eccetto il lunedi, dalle ore 9.00 alle ore 20.00 presso i Sotterranei del Castello di Barletta.

Alessandra Bissanti

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