Barletta, Giornata Violenza Donne: premiazione concorso fotografico “Quello che le donne non dicono”

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Dopo il flash mob di questa sera nei pressi della Cattedrale, con la lettura dei nomi delle oltre 100 donne uccise nel nostro Paese dall’inizio dell’anno ad oggi, domenica 25 alle ore 11 presso la libreria Penna Blu (C.so Vittorio Emanuele 49), verranno esposti gli scatti fotografici giunti per il concorso fotografico indetto dal movimento SNOQ Barletta, “Quello che le donne non dicono”,  sul tema della violenza sulle donne, con premiazione della foto vincitrice.

Sul drammatico tema le animatrici del movimento SNOQ di Barletta Annabella Corsini, Giuliana Damato e Francesca Langiano scrivono: “E ancora li chiamano “delitti passionali”. Cosa c’è di “passionale” nel massacrare una donna? Più di 100 donne uccise dall’inizio dell’anno dal proprio partner. Una ogni 3 giorni.

La violenza domestica, o violenza di genere, il “Femminicidio” – perché sarebbe utile chiamare le cose con i loro nomi – é la prima causa di morte in Italia per donne dai 16 ai 46 anni.

Sembrerebbe un bollettino di guerra. E si potrebbe replicare che “i dati non sono quelli ufficiali”. Giusto. Questi numeri non rappresentano, ad esempio, tutte le donne vittime di violenze fisiche, sessuali, psicologiche, quotidianamente costrette al silenzio.

Il Femminicidio é solo l’estrema conseguenza di rapporti diseguali fra uomini e donne.

“Sfigurazione” corporale, ma anche e soprattutto “trasfigurazione” del senso estetico, delle forme di appagamento, cultura del dominio. La violenza sulle donne é espressione di un sistema culturale e sociale che produce questa stessa violenza, ormai lo sappiamo. A questa consapevolezza dobbiamo aggiungere l’amara considerazione che la “trasfigurazione” è frutto anche di vent’anni di “modelli” trasmessi ossessivamente dalla trivialità televisiva che ha reso le donne ICONE, FEMMININI, FIGURINE.

Per questo occorre una giornata come il 25 novembre, Giornata Internazionale contro la Violenza sulle donne. Per dire basta alla Violenza sulle donne, basta a chi decide per noi e a danno dei nostri corpi e della nostra psiche. E per sensibilizzare e spronare le Istituzioni a fare sforzi concreti per invertire la rotta. Sì, perché in tempi di crisi tutto questo degrado sociale e culturale si declina anche nelle politiche che colpiscono le donne: ogni giorno sul nostro corpo viviamo lo smantellamento del Welfare e del Diritto alla Salute. Basti pensare ai colpi inferti alla Legge 194/78 sull’aborto e ai consultori; all’eterno limbo di ricorsi riguardo la Legge 40 sulla fecondazione assistita.

Su questi ed altri temi abbiamo sempre orientato l’attività del movimento“Se Non Ora Quando? – Barletta”, cercando di stimolare la cittadinanza ad una partecipazione attiva.

E in questa ricorrenza del 25 novembre non poteva certo mancare la nostra voce.

Con la mostra fotografica vogliamo raccontare effetti, soggetti, protagonisti, emozioni, segni, oggetti legati alla violenza sulle donne. Parlare di violenza sulle donne attraverso nuove forme espressive. Sensibilizzare la comunità cittadina sul tema della violenza sulle donne. È da qui che vogliamo ripartire: consapevolezza e responsabilizzazione”.

 

 

 

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