Andria, meeting “Cercatori della Verità” con Donatella Rettore ed Enrico Ruggeri: le foto

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Sono state varie le tematiche affrontate. Il dialogo parte dagli esordi . La Rettore ricorda i brani  Kobra , Splendido Spendente, mentre  Ruggeri  il gruppo dei Decibel e la loro interpretazione con il brano Contessa che si contrapponeva fortemente ai gruppi di quel momento.

Entrambi spiegano come sia cambiato il modo di vivere il palco e di ragionare sulle coreografie. “Donatella ha avuto una cura del palco negli  anni 80 diversa da quella che hanno le artiste di oggi”, afferma Ruggeri.

Un contributo video aiuta Donatella Rettore a ricordare l’artista Giuni Russo : “Era teatrale e aveva voglia di cimentarsi sia con la canzonetta  che con la musica impegnata, lei era in realtà una cantante teatrale”. Attraverso il ricordo di questo legame artistico con la Russo ribadisce anche il suo essere icona del popolo arcobaleno, del mondo gay . “ Io sono per il libero arbitrio, per la libertà di pensiero, per il sole, per il mare” spiega sorridente al pubblico in Teatro.

Il Palco di Sanremo è una grande vetrina ma anche un momento per riflettere utilizzando un mezzo potentissimo che arriva a catturare l’attenzione  milioni di persone. Lo sanno bene i due cantanti che hanno partecipato a svariate edizioni della kermesse.

“ Lo devi  usare Sanremo, e non farti usare da lui. Se ho un pezzo nuovo o una nuova idea io vado  a Sanremo” spiega Ruggeri. E’ convinto di questo  il cantante di “Mistero” , canzone rock che trionfa sul palco di Sanremo nel 1993 parlando di amore senza mai citarlo. Un pezzo  straordinario che è riuscito a mettere d’accordo pubblico e critica creando un grande successo.

(Ph©Roberto Buscemi)

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Se si parla di musica oggi e di nuovi cantanti il riferimento ai  Talent show è immediato. Su questo argomento i due protagonisti dell’evento hanno spiegato quanto sia pericoloso far credere ai ragazzi che partecipare, ma anche vincere un talent,  significhi fare musica o diventare un cantante famoso. “In Italia diventa famoso chi ha qualcosa da dire, chi trasmette emozioni. Chi giudica i ragazzi -Lo sa bene Ruggeri  che è stato Giudice di X factor-, osserva e analizza la buona esecuzione del pezzo, la bella voce. Questo significa che i Talent sforneranno bravi cantanti ma questi probabilmente non faranno la storia della musica”.

Si discute anche di omologazione nella musica. Ruggeri  tiene a spiegare che l’omologazione non avviene solo nell’ambito musicale, ma ovunque esistono copie di oggetti, posti già visti che perdono così la loro forma originaria e ogni tipo di originalità. Internet non ha cambiato solo il modo di comunicare ma anche quello di fare musica. Spiega Ruggeri: “Internet offre un’ enorme  offerta musicale, ci sono delle eccellenze fra queste ma è davvero complicato trovarle”. Dello stesso parere è la Rettore che parla di crisi  della musica, della sua fragilità a causa dell’uso esagerato dei nuovi media.

Il tema del Meeting di quest’anno  vuole raccontare  la differenza  tra uomini lenti e uomini rock. Questa separazione  di  tempi  porta i due artisti a ipotizzare altre possibili categorie oltre alla lentezza e alla velocità. La Rettore parla di un altro uomo oltre a quello lento e quello rock . Crede che esista anche l’uomo fermo che non si muove, che  non crea e non cambia .Ruggeri  simpaticamente pensa a chi invece vorrebbe essere veloce ma  non può muoversi perché trattenuto da qualcuno o dagli eventi.

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