Andria, al via meeting “Cercatori della Verità”: ospiti Cecchi Paone e Giucas Casella. Foto

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Sottoposti  alle domande del conduttore Nicola Curci, hanno messo a confronto il fascino delle scienze e il mistero della magia, entrambe discipline cercatrici della verità, pur sotto diverse prospettive.

«Per la scienza – ha spiegato Cecchi Paone – la ricerca della verità sta nell’individuare problemi e trovare soluzioni. Lasciamo che ad occuparsi del problema morale sia la Chiesa. La verità, nel caso di noi kantiani, non ha senso se non in termini metodologici. E’ verità l’esito di un esperimento che, riprodotto nelle stesse condizioni, porta sempre allo stesso risultato. Nuove scoperte portano a nuove verità».

Ipnotismo, scienza o suggestione? «Se Giucas Casella è in grado di addormentare una gallina, – ha proseguito il giornalista, che si definisce un uomo rock – è chiaro che non usa trucchi. Anche la sua arte è scientificamente fondata. Evidentemente è dotato di sviluppatissimi neuroni specchio, che in maniera raffinatissima gli permettono di percepire desideri e aspettative di qualsiasi essere abbia di fronte».

Questa dote, ha svelato il mentalista che si giudica al contempo uomo rock e uomo lento, gli è costata una infanzia di emarginazione sociale e sospetti da parte di amici e parenti: «Fu il parroco del mio quartiere – ha raccontato Casella alla platea – a spiegare ai miei genitori che non ero indemoniato. A quattordici anni lasciai il mio piccolo paese di campagna e partì per il mondo. Fu a Roma, mentre facevo il facchino, che a 18 anni sarei andato incontro al mio futuro».

(PH©Roberto Buscemi)

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Spaziando liberamente sul tema “velocità vs lentezza”, nella prima serata del meeting si è parlato anche di televisione. Quella che ha portato Giucas Casella ad essere l’inventore dell’ “ipnosi da spettacolo” e Alessandro Cecchi Paone un divulgatore in grado di togliere i libri di scienza dagli scaffali polverosi e portarli nei salotti della gente.

«Anche la televisione italiana – ha spiegato Paone – sta vivendo la sua crisi, un termine che etimologicamente vuol dire “rottura”. E quindi liberazione di nuove energie. Per un decennio la tv italiana è stata bloccata, ora una quantità infinita di reti ci permette di scegliere. Serve tuttavia una svolta anche nei contenuti. Mi auguro che alcuni editori insegnino alle nuove generazioni, che il futuro non è a New York, ma a Shangai, Nuova Delhi e Montreal e che la Cina come una minaccia, ma è una immensa opportunità per chi produce e chi vuole rendere la sua laurea spendibile».

 

Non poteva mancare un cenno all’ultima pubblicazione del giornalista politologo Paone, il quasi best seller “Il campione innamorato. Giochi proibiti dello sport”: «Un ennesimo libro di divulgazione  storica e scientifica – ha affermato l’autore – che molti hanno scambiato per un libro scandalistico. Scava nel privato sconosciuto dei grandi campioni dello sport, indagando anche nelle abitudini sessuali degli atleti del presente e del passato e nelle difficoltà legate alla sfera affettiva di ciascuno. Ammiro Prandelli per essere stato il primo allenatore ad aver permesso ai gay di giocare in nazionale. E ringrazio Cassano per il suo pubblico affronto: per la promozione del libro, è stata una manna dal cielo».


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