A Canosa di Puglia il “Teatro della Fede”: in scena i temi dell’impegno civile

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Spettacoli a metà strada tra l’inchiesta e la denuncia dentro il teatro ma che indagano  in profondità fuori dal perimetro scenico, affinando le tecniche investigative grazie al confronto e al contributo fattivo del pubblico, partecipe e collaborativo. Il teatro civile è considerato come lo strumento per eccellenza per avvicinare ai temi dell’impegno civico e civile il pubblico sempre più variegato ed esigente e soprattutto i giovani che negli ultimi anni hanno realizzato  rappresentazioni teatrali  di spessore negli ambiti scolastici con studenti  e insegnanti nelle vesti di attori e registi molto attenti alla realtà dei fatti.

Dall’informazione, dallo studio  e dalla  condivisione di un sapere trasformato  in storia, in racconto-opera attraverso azioni forti e riflessioni profonde,  sono saliti alla ribalta del grande pubblico gli artisti della compagnia “Teatro della Fede” diretti dal regista Alfredo Traversa,  che nel 1999 la fondò  partendo dalle Cave di Fantiano a Grottaglie (TA), sei ettari di ulivi secolari a ridosso delle grotte sino ad allora destinate a discariche e ad attività poco lecite, diventate location per un palcoscenico naturale tra i più suggestivi d’Italia.

Diverse sono  le attività  svolte dalla compagnia pugliese impegnata costantemente  nella ricerca di drammaturgie contemporanee e  di luoghi per il teatro,  particolari e originali come l’hangar della base aerea della Marina Militare o il  centro storico di Grottaglie (TA).

Nel 2002, la compagnia “Teatro della Fede” ha tenuto un corso di perfezionamento agli allievi dell’ultimo anno dell’Accademia Nazionale D’Arte Drammatica “Silvio  D’Amico”. Inoltre, ha realizzato  con il patrocinio del Comune di Milano  tre convegni sulla critica teatrale svoltisi al Teatro Franco Parenti nel 2004, al Teatro Dal Verme nel 2005 e  al  Teatro Manzoni nel 2006. Con la Casa Editrice San Paolo e sotto l’egida della Presidenza della Repubblica (Medaglia d’Argento) ha istituito un concorso di drammaturgia religiosa, realizzando anche una collana editoriale con presentazione di opere teatrali a cura di Dacia Maraini, Carlo Maria Pensa, Mario Ruotolo.

Da annoverare significative produzioni cinematografiche come il corto dal titolo “Fermata Pasolini” del 2005 presentato al Festival del Cinema di Palermo, Milano e Bari e nel 2006 del documentario “Il complesso di Walter” sulle origini grottagliesi di Walter Chiari al  Festival Europeo del Cinema a Lecce.

Tra le opere teatrali di rilievo della compagnia “Teatro della Fedeil canto di anime e corpi – ” ci sono: “Lazzaro e il suo amore” di Khali  Gibran, portata in scena in prima mondiale d’intesa con l’Ambasciata del Libano; il lavoro  in versi “Eloisa e Abelardo” scritto appositamente dal  poeta Luciano Luisi e replicato per  diversi anni; la tragedia sacra Adamo Caduto” risalente al 1647  con il patrocinio della  Regione Basilicata; “Maddalena” sul sacerdozio femminile dello scrittore Enzo Lauretta; “La casa della taranta” il primo spettacolo teatrale in Italia sul morso del ragno; “Kolbe” di Italo Alighiero Chiusano.

E poi, il primo lavoro di teatro civile sullo stalking intitolato  “Santa delle perseguitate”, in programma sabato 15 settembre alle ore 21,00, a Canosa di Puglia (BT) sul sagrato della Cattedrale di San Sabino, in caso di pioggia all’Auditorium Oasi Minerva. Opera corale, tratta dagli scritti di Santa Scorese, una giovane donna uccisa da uno stalker a soli 23 anni, dopo tre anni di molestie e pedinamenti, promossa dal Movimento Internazionale Anti-stalking, Anti-pedofilia e Pari Opportunità in collaborazione con l’assessore alle politiche sociali della provincia Barletta Andria Trani Carmelinda Lombardi per discutere con  la gente e invitare chi è vittima di abusi e violenze a denunciare e a farsi aiutare, per  riprendere in mano la propria vita e vivere bene, liberi da oppressori e oppressioni.

Bartolo Carbone

 

 

 

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