Barletta, riforniva di profilattici salviette e bibite le prostitute in via Callano: ai domiciliari

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Nella tarda mattinata di ieri, nel corso di un’attività  tesa al contrasto del fenomeno della prostituzione, personale della squadra investigativa del locale Commissariato di P.S., sulla complanare ovest di via Callano, direzione Bari, ha sorpreso l’uomo che, dopo aver raggiunto a bordo di una bicicletta alcune prostitute, ha consegnato loro, prelevandolo da uno zaino, cibo e bevande.

Dalla perquisizione personale si è rinvenuto, all’interno dello zainetto portato dal fermato, il seguente materiale: numerose lattine di bibite, alcune bottiglie di acqua,  5 scatole integre di profilattici, fazzoletti di carta e salviettine umidificate; questi ultimi tre prodotti erano della stessa marca di quelli nella disponibilità delle due prostitute.

Dai primi accertamenti esperiti a carico dell’uomo, i poliziotti hanno appurato che costui era stato in passato già controllato in compagnia di altre prostitute e, anche in quella circostanza, aveva consegnato cibo e profilattici. L’arrestato, dopo le formalità di rito, è stato accompagnato presso la sua abitazione, a disposizione dell’A.G. procedente.

1 COMMENTO

  1. Basta con questo illogico reato di favoreggiamento dell’altrui prostituzione (articolo 3 n. 8 Legge 75/1958). Suggerisco di sollevare la questione di legittimità costituzionale della detta branchia normativa, poiché tale sembra in contrasto con gli articoli 3 comma primo, 13 comma primo e 17 comma primo della Costituzione Italiana, siccome le leggi devono essere uguali per tutti, la libertà personale è inviolabile ed i cittadini hanno diritto di riunirsi pacificamente e sen’armi. In più, l’articolo 3 della Convenzione ONU 1949-51 prevede il fatto illecito in esame solo dove lo permette la legislazione nazionale dello Stato che ha ratificato (l’Italia nel 1980) la succitata norma internazionale.

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