Barletta, contrasto alla microcriminalità : 6 arresti della Polizia

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Si tratta di:

D.E.cittadino rumeno 22enne senza fissa dimora, presunto responsabile del reato di furto in danno di un supermercato. Il malfattore veniva sorpreso mentre nascondeva all’interno dei pantaloni alcune confezioni di profumi. Gli agenti di Polizia, chiamati dal responsabile dell’esercizio commerciale, bloccavano lo straniero mentre tentava la fuga.

M.N.C., cittadino rumeno 31 enne, e C.M.M. cittadino rumeno 54enne , entrambi residenti a Barletta, presunti responsabili di furto aggravato di una bici elettrica che il proprietario aveva parcheggiato nella pubblica via. Gli agenti del Commissariato, allertati da alcuni cittadini che avevano notato i due stranieri armeggiare sulla bicicletta, giunti sul posto bloccavano uno dei due in flagranza di reato. Il secondo uomo che si era tempestivamente dileguato, a seguito di attività info-investigativa, veniva poco dopo identificato e tratto in arresto.

M. F. D. cittadino rumeno 35enne veniva rintracciato sul territorio di Barletta poiché colpito da ordine di carcerazione emesso dalla Procura della Repubblica di Bologna, responsabile del reato di guida di autovettura in stato di alterazione psicomotoria derivante dall’uso di alcol.

Sempre nell’ambito dei servizi di controllo del territorio, venivano estesi i controlli a soggetti sottoposti a misure cautelari, di prevenzione e alternative alla detenzione. Nel contesto venivano tratti in arresto:

R.R. 40enne, Sorvegliato Speciale di P.S. con l’obbligo di soggiorno nel comune di Barletta e l’obbligo di non uscire dalla sua abitazione nelle ore notturne, poiché veniva sorpreso fuori casa alle ore 5.00; nella circostanza va aggiunto che il medesimo si era reso responsabile di reiterate violazione delle prescrizioni della predetta misura di prevenzione a cui era sottoposto.

S.R. 35enne, sottoposto alla misura alternativa alla detenzione dell’affidamento in prova ai servizi sociali, non veniva trovato all’interno della sua abitazione nelle ore notturne. Immediatamente segnalato all’A.G. competente, questa disponeva la sospensione del beneficio con conseguente carcerazione.

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