Trani, legato per darlo in pasto ai maiali per una partita di droga non consegnata: 8 arresti

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Da qualche tempo, infatti, i Carabinieri del Comando Provinciale di Bari, coordinati dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Bari (PM Carmelo RIZZO, Aggiunto Pasquale DRAGO), erano sulle tracce di quella che si stava delineando a tutti gli effetti come una banda bene organizzata di trafficanti di droga, composta da soggetti del nord barese e dell’’hinterland del capoluogo pugliese. Ma è’ bastato un contatto sbagliato e una somma consegnata troppo frettolosamente per dare una svolta drammatica all’’indagine.

Siamo a pochi giorni fa e una telefonata fa presagire il peggio: il capo della banda ordina di andare a prendere due del gruppo che hanno fatto sparire 45.000 euro avuti per comprare cocaina a Torino. L’’ordine è chiaro, uno di loro va portato in un casolare e legato assieme ai maiali che … hanno fame … come sottolinea l’’interlocutore. Così scatta il sequestro di persona all’’interno della banda: uno dei due accusati, un 37enne di Palo del Colle, viene preso e portato in un  casolare nelle campagne di Trani.

Sono ore frenetiche, non c’’è tempo, i Carabinieri individuano la masseria e, dopo una breve osservazione, scatta il blitz: la vittima viene liberata e scoppia in lacrime alla vista dei carabinieri, tre aguzzini vengono arrestati in flagranza di sequestro di persona a scopo di estorsione. Vengono poi eseguiti altri quattro decreti di fermo emessi dalla D.D.A. con la massima urgenza.

Nel frattempo la vittima liberata commette una leggerezza, si reca a Bari nella speranza di recuperare la propria autovettura forse sottratta della banda come ritorsione, contatta le persone sbagliate, viene malmenato e scatta un altro tentativo di sequestro. Fortunatamente l’uomo riesce a rifugiarsi in un supermercato e a chiamare il 112, i Carabinieri gli salvano la vita per la seconda volta
in pochi giorni. L’ultimo a finire in manette è stato proprio il presunto capo della banda, un tranese 30enne pluripregiudicato. In 8 sono finiti in carcere accusati a vario titolo di sequestro di persona a scopo di estorsione.


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