Barletta, truffa al Servizio Sanitario: prestazioni anche a defunti, denunciato medico di base

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Le indagini sono state condotte dai  Finanzieri del Gruppo di Barletta, nell’ambito delle attività investigative svolte a contrasto delle frodi in danno del Servizio Sanitario Nazionale; nello specifico, è stato controllato l’operato di alcuni medici di base del distretto sanitario Asl/Bat 4 (Barletta) che, nel corso degli anni 2012 e 2013, hanno ottenuto il pagamento di prestazioni aggiuntive rese ai propri assistiti (somministrazione di vaccini, sostituzione di flebo, medicazioni, rimozione di punti e cateterismo ecc.), per i quali vengono corrisposti compensi specifici.

Con la collaborazione degli uffici amministrativi dell’Ente erogante, è stato eseguito il riscontro di quanto dichiarato dai  medici di base con la documentazione esistente, accertando che uno di essi aveva attestato prestazioni aggiuntive per un importo notevolmente superiore alla media dei suoi colleghi.

Le indagini, coordinate dal dr. Antonio Savasta, Sostituto presso la Procura della Repubblica del Tribunale di Trani, sviluppate raccogliendo le dichiarazioni di oltre 140 assistiti, nonché con indagini tecniche e riscontri documentali, hanno consentito di accertare che il denunciato, negli anni 2012 e 2013, avrebbe certificato prestazioni aggiuntive, di fatto mai effettuate: né presso il domicilio dei propri pazienti né presso il proprio ambulatorio. Parte di tali prestazioni sarebbero persino risultate eseguite in periodi in cui il medico era impegnato in convegni fuori sede (Roma e Napoli) e nei confronti di assistiti deceduti da circa due anni o in carico ad altro medico di base.

Per i reati contestati,  il GIP del Tribunale di Trani ha disposto la misura interdettiva della sospensione dall’esercizio di un pubblico ufficio.

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