Barletta, sequestrato opificio cinese non a norma: denunciato il titolare

0
200

Gli agenti, dopo aver appurato la regolarità dei presenti sul territorio nazionale, hanno ispezionato i locali all’interno dei quali si svolgeva l’attività lavorativa, rilevando l’assenza dei requisiti minimi di sicurezza, igienici e sanitari; ambienti polverosi, sprovvisti di impianti di aspirazione, i pavimenti ricoperti da materiale plastico facilmente infiammabile, l’impianto elettrico non a norma, nonché i sistemi antincendio non sufficienti e non a norma (estintori scaduti).

I locali in questione sono quindi stati sottoposti a sequestro preventivo e il titolare dell’attività veniva denunciato a piede libero alla competente A.G..

Appresa la notizia, il sindaco Pasquale Cascella ha commentato: “Non  è stato vano, ed è giusto ribadire oggi – di fronte all’operazione condotta congiuntamente dalla Guardia di Finanza, dalla Polizia di Stato e dalla Polizia municipale che ha portato al sequestro preventivo di un opificio in via Trani – l’impegno assunto ai primi di dicembre a cospetto del tragico incendio nella fabbrica-dormitorio di Prato in cui persero la vita sette lavoratori cinesi.

Non è possibile tollerare in qualsiasi luogo e da parte di alcuno situazioni come quelle scoperte dalle forze dell’ordine nell’opificio di proprietà di un cittadino cinese. Nè può mai essere umiliato il rispetto dei diritti dei lavoratori.

Il sequestro di quella struttura e la denuncia della violazione delle più basilari norme di sicurezza che, insieme a quelle igieniche mortificano la dignità di ogni lavoratore, meritano il convinto compiacimento e inducono a rilanciare l’azione necessaria per affrontare con determinazione e culturale l’esigenza del pieno rispetto delle regole e della coesione sociale”.

 

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here