Barletta, donne uccise in via Brescia: chiesto rinvio a giudizio per cognata e nipote

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Il sostituto procuratore Mirella Conticelli ha chiesto per entrambi il rinvio a giudizio, sulla base dell’accusa di omicidio premeditato aggravato. Il movente del delitto sarebbe da ricercare in questioni patrimoniali, presumibilmente in un testamento a loro sfavorevole.

Stando all’ipotesi accusatoria, il ragazzo e sua madre quella mattina sarebbero entrati nell’appartamento insieme alla badante, quindi senza destare alcun sospetto né nella zia né nella sua amica. Proprio la signora Strafile sarebbe stata la prima vittima,  soffocata nell’ingresso dell’abitazione dal giovane nipote. Intanto sua madre, Grazia Fiore, avrebbe picchiato Maria Diviccaro in camera da letto, colpendola con una padella. Un ruolo attivo avrebbe avuto anche Michele Diviccaro, padre e marito degli imputati e fratello di Maria. Costui  fu iscritto nel registro degli indagati ma è deceduto durante l’inchiesta.

Michele Diviccaro secondo i magistrati avrebbe utilizzato un flex in un locale al piano terra della palazzina in cui fu commesso l’omicidio della sorella per coprire le urla delle vittime. Toccherà adesso al gup del Tribunale di Trani fissare la data dell’udienza preliminare in cui si discuterà la richiesta di rinvio a giudizio.

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