Andria, furto di energia elettrica per 11 mila euro: due arresti

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Gli agenti, coadiuvati dal personale verificatore ENEL, si recavano in una zona rurale di Andria, presso una villa residenziale con garage attiguo, per eseguire un sopralluogo. Giunti sul posto, sul muro di cinta della costruzione all’interno del vano porta contatore elettrico, peraltro blindato da due cinture metalliche chiuse e sigillate da un lucchetto, gli operanti accertavano la presenza di un magnete, dispositivo abusivo che impediva il regolare funzionamento del contatore di energia elettrica, e quindi la misurazione dell’energia elettrica effettivamente consumata dalla residenza.

Il personale ENEL, infatti, rilevava un consumo apparente del contatore, relativo all’immobile in uso al 42enne, di gran lunga inferiore all’effettivo consumo di energia elettrica. L’attività estesa anche alla villa residenziale del 37enne, confinante alla prima, consentiva di risalire ad un cavo quadrupolare che allacciato a tre linee elettriche, collegate con il “magnete”, alimentava altre pertinenze degli immobili dei due arrestati.

Il personale ENEL quantificava le mancate corresponsioni in favore della Società nella misura di 11.368 euro.

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