Minervino Murge, sgominato gruppo criminale dedito allo spaccio: arrestato anche il capo

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I tre vennero sorpresi e bloccati nei pressi di un ponte, lungo la sp 3, dopo aver ceduto droga ad alcuni “clienti” ai quali segnalavano il luogo dell’”acquisto” con delle torce elettriche. Nella circostanza i militari trovarono e sequestrarono nella disponibilità dei tre 48 dosi di cocaina, una di marijuana, 2 passamontagna, 2 ricetrasmittenti, 4 torce elettriche e 825 euro in contanti.

Da quell’episodio sono partite le indagini dei Carabinieri, coordinati dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Bari, che hanno permesso alla Terza Sezione Penale del Tribunale del capoluogo di emettere un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti del 25enne Gaetano Superbo che dovrà rispondere, insieme ai tre, di associazione finalizzata al traffico illecito di sostanze stupefacenti. Il giovane è ritenuto responsabile di aver promosso, organizzato e diretto le attività illecite condotte dai tre con un giro d’affari che iniziava a dare buoni risultati economici con un giro di clienti di circa 60/70 persone a sera.

L’indagine in particolare ha evidenziato:

–          l’esistenza di una precisa e dettagliata programmazione dell’attività delittuosa che avveniva principalmente di notte, durante il fine settimana e in una zona buia di campagna all’altezza del ponte n.16 sovrastante la Strada Provinciale n.3 Minervino Murge-Spinazzola;

–          un’accurata attribuzione delle competenze: il 22enne, era solito collocarsi sotto il ponte in costante contatto radio con i complici, indicando agli acquirenti, a mezzo segnalazioni luminose, il luogo dello spaccio. Sul ponte, quindi, gli altri due “piazzavano” le dosi di cui una buona parte era stata nascosta nei pressi di un palo della segnaletica verticale collocato sulla rampa di accesso alla sp3;

–          il pagamento ai “pusher” di una retribuzione fissa quantificata in 100 euro al giorno ed un conseguente sostentamento economico e legale agli arrestati ed alle loro famiglie garantito da due donne, vicine al Superbo e deferite in stato di libertà per il reato di favoreggiamento personale. Le stesse infatti durante il periodo di detenzione dei sodali avrebbero fatto da tramite tra il capo dell’organizzazione e gli stessi.

Tratto in arresto il 25enne è stato associato presso la casa circondariale di Trani.

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