Andria, scoperto casolare con auto rubate e munizioni: forse centrale per assalti ai tir

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L’uomo è stato fermato nel corso della perlustrazione di alcuni casolari ubicati nella zona rurale del Comune di Andria, in particolare in contrada Tardascia, tra  Montegrosso e Castel del Monte. Qui gli agenti di Polizia di Stato hanno trovato due autovetture: una Porsche “Cayenne”,  rubata due anni fa a Matera e una Fiat Bravo, anch’essa rubata ma di recente.

Pare che l’utilitaria venisse utilizzata per girare senza destare sospetti, mentre la Porsche sarebbe stata avvistata in più occasioni, collegate a recenti furti e rapine. Al momento dell’irruzione degli agenti nel casolare, quattro uomini si trovavano nei pressi della parte posteriore della Porsche, risultata corazzata. Alla vista delle forze dell’ordine, sono fuggiti a bordo della Fiat Bravo . Ne è nato un inseguimento, conclusosi nei pressi del bivio tra Montegrosso e Minervino Murge, dove i quattro hanno abbandonato l’auto per fuggire a piedi. Del gruppo, solo M.P. è stato tratto in arresto.

Gli Agenti di Polizia di Stato, coordinati dal Primo Dirigente dr. Modeo e dal Commissario Capo dr. Gargiulohanno quindi perquisito i due veicoli, il casolare e tutta l’area interessata dall’operazione. Sono stati rinvenuti e sottoposti a sequestro diverse targhe manomesse e contraffatte; alcune falsificate di cui due appartenenti ad altre vetture dello stesso modello delle auto ivi presenti; radio ricetrasmittenti posizionate sulle stesse frequenze delle Forze di Polizia; un inibitore di campo in grado di disabilitare la rete di GSM per svariate centinaia di metri; caricatori per fucili di tipo Kalashnikov e relativi proiettili rinvenuti lungo il percorso effettuato dall’auto fuggitiva; nove munizioni rinvenute all’interno del casolare oltre a torce, forbici, calzamaglie, cappellini, scalda colli e guanti.

Si presume che la banda fosse pronta a tornare in azione sulle strade locali in tempi brevi: infatti i soggetti individuati erano privi di  documenti, di telefonini e altri oggetti personali.

L’unico arrestato non ha confessato ed è stato trasferito presso il carcere di Trani per la convalida dell’ arresto, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria. Si cercano i complici.

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