Barletta, GdF conclude l’operazione “Point break”: altre 6 ordinanze di custodia cautelare per truffe alle assicurazioni

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Già nell’estate scorsa con le operazioni “Point break” e “Point break 2”, le Fiamme gialle di Barletta sgominarono  un gruppo criminale dedito alla mistificazione di  incidenti stradali con  conseguente truffa  verso note compagnie assicurative; i militari pertanto eseguirono  25 ordinanze di custodia cautelare tra cui 6 eseguite nei confronti di avvocati e medici e la denuncia a piede libero di 14 soggetti che a vario titolo hanno concorso alle truffe a danno delle compagnie medesime.

Le indagini, svolte  su disposizione  del dr. Michele Ruggiero, sostituto procuratore presso la Procura della Repubblica di Trani, hanno  definitivamente scovato  un gruppo criminale specializzato nelle truffe a danno delle assicurazioni: truffe arrecate grazie anche al “sapiente” intervento  di noti avvocati.

L’ attività esecutiva odierna è stata portata a termine mediante il  riscontro di sinistri stradali avvenuti nella città di Barletta e che  coinvolgevano soggetti caduti accidentalmente su manti stradali dissestati o comunque in cattivo stato di manutenzione;  successivamente i soggetti interessati   provvedevano  a richiedere il relativo risarcimento all’ufficio gestione sinistri del comune di Barletta.

Le pratiche legali sono state curate sempre e solo dallo stesso professionista, così come  si è rilevato dalla copiosa documentazione acquisita presso l’ufficio gestione sinistri del comune di Barletta. I primi riscontri accertati a seguito dell’accurato esame degli atti, inerenti le denunce presentate, permettevano di dedurre  evidenti “anomalie ” tali da dimostrare  l’assoluta falsità dei diversi sinistri in modo da integrare le fattispecie penalmente rilevanti dei delitti di truffa a danno dell’ente pubblico.

Ogni incidente falsificato,  cosi come si evince dai sinistri stradali denunciati, prevedeva diverse modalità di attuazione, con la ripetuta costante della presenza di una apparente parte lesa, in genere una persona che si era infortunata in circostanze di tempo e di luogo completamente diverse (ad esempio giocando in una partita di calcio) e di apparenti testimoni oculari che di fatto non avevano assistito all’evento sinistroso.

L’attività odierna coordinata dall’autorità giudiziaria di Trani ha portato complessivamente all’esecuzione di 6 ordinanze di custodia cautelare di cui una con arresti domiciliari e le altre con l’obbligo di dimora nel comune di residenza in relazione al reato di truffa nei confronti di un ente pubblico.

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