Barletta, spaccio di droga davanti alle scuole: GdF esegue 7 arresti

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Secondo quanto appurato dalle indagini, gli acquirenti sarebbero stati soprattutto minorenni.

L’attività del gruppo criminale si svolgeva appunto “su chiamata”, mediante  una sim card telefonica, nota ai consumatori,  intestata ad una cittadina rumena che  è risultata estranea alla attività illecita.

Le indagini delle Fiamme Gialle sono partite dall’osservazione dell’attività di spaccio gestita da Carlo Dibenedetto, pregiudicato  agli arresti domiciliari,  che si avvaleva della collaborazione di  giovani ‘pusher’, spesso incensurati, per lo spaccio di droga.

A maggio del 2011, dopo un appostamento vicino alla sua abitazione, ci fu un primo sequestro di sei grammi di marijuana.

Dopo ulteriori approfondimenti svolti mediante  intercettazioni telefoniche, pedinamenti e monitoraggi, sono stati  identificati anche gli altri presunti responsabili,  attivi nei pressi delle scuole superiori, nei giardini del Castello Svevo e nel centro storico.

Le sostanze stupefacenti vendute erano soprattutto marijuana e hashish, che procuravano un introito mensile stimato intorno ai 7/8 mila euro.

Gli arrestati, tutti residenti a Barletta, sono Carlo Dibenedetto, 23 anni, detto ‘ù barese; Filippo Papeo, 33; Daniele Diella, 23, detto ‘acciaio; Mauro Porcella, 23; Ruggiero Fiorella, 20, detto ‘frizione; Patrizio Vivaldo, 28; Nicola Manzo, 35 detto ‘manzotin’. I primi due sono stati condotti nel carcere di Trani, gli altri sono stati posti agli arresti domiciliari.

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