Andria, minorenne in moto semina panico in centro: bloccato da Polizia Municipale

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Pare infatti che l’operatore in servizio alla Sala Operativa del Comando di Polizia Municipale non riuscisse a credere in un primo momento a quanto gli veniva raccontato: numerosi cittadini, seppur in forma anonima, segnalavano la presenza su viale Crispi di un motociclista inseguito a sirene spiegate dagli agenti del Nucleo Mobile della Polizia Municipale.

È accaduto venerdì 25 maggio quando, intorno alle ore 18:30, un ragazzo, risultato successivamente minorenne, percorreva viale Venezia Giulia e, nei pressi del semaforo con via Cagliari, non ottemperava all’alt impartitogli da agenti motociclisti e si dava alla fuga circolando sui marciapiedi, rischiando così di investire diversi pedoni, transitando su diverse strade in senso vietato fino a giungere su via Firenze che percorreva per un tratto contromano. Invertita ancora la direzione di marcia, proseguiva in senso vietato su via Napoli per poi dileguarsi nelle traverse di via Vespucci.

Il personale intervenuto, considerate le manovre spericolate poste in essere dal centauro ed avendo rilevato il numero di targa del mezzo nonché riconosciuto il conducente in fuga, aveva desistito dal proseguire l’inseguimento onde evitare ulteriori pericoli. Quindi, a seguito delle segnalazioni dei cittadini giunte alla Sala Operativa, circa la presenza del fuggitivo su viale Crispi, con discrezione gli agenti si portavano nella zona affollata e, intercettato il soggetto, risultato minorenne, lo accompagnavano presso gli uffici del Comando, denunciandolo a piede libero per resistenza a pubblico ufficiale. Il minorenne veniva, infine, affidato al genitore. Il giovane si era dato alla fuga per sottrarsi al controllo di polizia stradale poiché, oltre a non indossare il casco protettivo, era sprovvisto del patentino perché mai conseguito. Il mezzo è stato sequestrato.

Gli uomini della Polizia Municipale fanno rilevare la preziosa collaborazione fornita dai cittadini, interpretandola come una significativa e diversa partecipazione della società civile alle operazioni di contrasto all’illegalità ed ai comportamenti pericolosi sulle strade, come l’instaurazione di un legame di fiducia e collaborazione tra vigili urbani e cittadini.

Molti degli agenti sentono, infatti, il bisogno della percezione tangibile della vicinanza dei cittadini all’istituzione e dell’incoraggiamento a proseguire nelle attività intraprese.

Nelle ultime due settimane sono stati intensificati i servizi di prevenzione e di repressione delle violazioni al Codice della Strada. Sono stati accertati diversi reati di ricettazione di ciclomotori e motocicli con targhe rubate oppure risultati intestati a prestanome o, addirittura, a persone ignare di possedere dei veicoli. Diversi pregiudicati, datisi alla fuga a bordo di ciclomotori per sottrarsi ai controlli di polizia, sono stati successivamente identificati e denunciati.

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