Un braccialetto caricabatteria a energia solare per lo smartphone: l’idea del barlettano Sguera

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Una mattina il barlettano Ruggero Sguera si è svegliato con un’idea in testa, e dopo dieci minuti ne aveva tra le mani il primo prototipo: un braccialetto caricabatteria per cellulare, da indossare in qualsiasi momento del giorno, e usare ovunque.

Un caricabatteria a portata di polso, capace di ricaricare in massimo due ore la batteria dello smartphone, portandola al 100%. Per la maggioranza di noi la batteria del cellulare dura meno di un giorno, causa i molteplici usi che vanno senz’altro oltre la telefonata o l’sms o lo “squillo” che fino a non troppi anni fa ne caratterizzavano l’utilizzo. Le nostre esigenze in fatto di tecnologia variano ad una velocità sorprendente e i caricabatteria portatili sono una necessità alla quale in pochi riescono a fare a meno.

Il powerbank –altro nome per definire il caricabatteria portatile- potrà essere ricaricato con un piccolo pannello fotovoltaico, una creazione che non stupisce Sguera sia in grado di costruire, in quanto l’invenzione o attuazione di soluzioni tecnologiche per l’autosufficienza energetica è suo pane quotidiano, ne sono testimonianza un blog sul web e un canale Youtube a suo nome, dove offre pillole di tutorial per creare energia pulita a basso costo in casa nostra.

Sono in rete infatti suoi video su come creare a basso costo energia pulita o un motore grazie ad una molla al nitinol, metallo composto da nickel e titanio.

Per quanto il prototipo del braccialetto powerbank sia grezzo, sono già state concepite soluzioni per renderlo più trendy ed accattivante, le quali, assieme alla produzione seriale e alla quantità di fonti di energia alternativa necessaria , richiedono chiaramente un investimento leggermente maggiore.

Per sovvenzionare l’idea, Ruggero ha appena messo su una campagna di crowfounding su https://www.indiegogo.com/projects/bracelet-reload-rechargeable-mobile-phone-charger#/ dove agli investitori si offre una percentuale sugli introiti.

Tra i progetti che ha già concepito c’è un moltiplicatore solare, cioè un motore che, grazie a due pannelli solari e degli accumulatori, riesce a dare energia ad una casa quasi per un tempo illimitato, potremmo dire “per sempre”. Sta lavorando ad un’idea, che forse prima o poi sarà sovvenzionata, di creare un generatore elettrico che vada a magneti al neodimio.

Con l’obiettivo di raggiungere soluzioni per l’autosufficienza energetica, l’inventore barlettano non trascura l’applicabilità della stessa filosofia e ricerca sul piano alimentare, creando un orto automatizzato in grado di coltivare cibo biologico per tutto l’anno.

Per seguire le imprese e invenzioni di questa simpatica mente sempre attiva, il blog dove racconta in maniera accessibile a tutti le sue scoperte, ricerche, esperimenti, progetti e progettazioni è questo: http://peritosgueraruggero.altervista.org/.

Mirella Vitrani

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