Nuovo ISEE 2015, ecco cosa cambia

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Secondo appuntamento con la rubrica settimanale dedicata all’approfondimento di interessanti e attuali tematiche fiscali, curata da Michele MIninni, ragioniere commercialista. Stavolta l’argomento trattato riguarda la riforma dell’ISEE, l’indicatore della situazione economica equivalente.

MICHELE MININNI 15Tutto è ormai pronto per il nuovo Isee, già in vigore dal 1° gennaio 2015.

Ma che cos’è l’Isee? E’ l’indicatore della situazione economica equivalente, uno strumento di valutazione della situazione economica di coloro che richiedono prestazioni sociali agevolate e viene calcolato con riferimento al nucleo familiare.

Tante le novità: in primo luogo viene rafforzato il sistema di controlli incrociati, grazie all’interoperatività delle banche dati della pubblica amministrazione e la consultazione, in tempo reale, dell’Anagrafe tributaria e dell’Anagrafe dei conti correnti, che consentiranno gli aspetti più reali sulla vita dei contribuenti, in particolare le consistenze patrimoniali e finanziarie. L’arrivo del nuovo Isee con cui si certifica la cosidetta “prova dei mezzi” per l’accesso ad alcune prestazioni che spaziano al diritto universitario,ai tre figli minori, agli asili nidi rappresenta una sorta di cambiamento per il nostro sistema dello Stato sociale.

Il nuovo Isee ha mandato in soffitta il vecchio indicatore nato nel 1998 ormai obsoleto non a passo con i tempi. Oltre il 10% dei nuclei familiari presenta un Indicatore nullo, cioè zero, mentre un quinto della popolazione, alla sezione patrimonio mobiliare non supera mai l’importo dei 3 mila euro. Dall’anno nuovo (2015) ci sarà un netto contrasto alle truffe sulle autocertificazioni, ci saranno diversi tipi di controlli : le dichiarazioni verranno verificate due volte da soggetti diversi e, in caso di difformità rispetto alla situazione reale o a quanto risulta dalle banche dati, si verrà automaticamente segnalati dalla Guardia di Finanza.

Molti dati saranno acquisiti dall’Amministrazione, senza bisogno che sia il contribuente a indicarli. Per esempio i redditi Irpef che verranno comunicati dall’Anagrafe tributaria in uso all’Agenzia delle entrate ,così non sarà più possibile dichiarare un reddito diverso da quello effettivo. Invece per quando riguarda i conti correnti vi è la diminuzione delle franchigie.

In conclusione qual è l’obiettivo? È trovare i falsi poveri che avranno i giorni contati, ammesso che falsi oggi ce ne siano o troveremo una dura realtà che neanche lo Stato sa? A guadagnarci con la nuova Isee saranno soprattutto i genitori single con figli a carico, a perderci invece saranno le famiglie con figli adulti, i nuclei senza figli, le coppie di coniugi pensionati. Il Governo comunque era pronto a far partire il nuovo indicatore da quest’autunno ma si è scelto il posticipo a gennaio 2015 per venire incontro alle esigenze dei Comuni in notevole ritardo con le necessarie modifiche .

Michele Mininni

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