“Puliamo il mondo” 2014 di Legambiente: le iniziative

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Tante le iniziative in Puglia per diventare protagonisti della bellezza, combattere il degrado e liberare strade e aree verdi dai rifiuti.  Dal Gargano colpito dall’alluvione, passando per Ordona, terra coinvolta nello smaltimento illecito dei rifiuti, sino ad arrivare al Parco Nazionale dell’Alta Murgia e alla città di Barletta, 2^ capoluogo, dopo Andria, che ha puntato sulla raccolta differenziata porta a porta.

Bellezza e partecipazione sono il binomio vincente di Puliamo il mondo. Da una parte la bellezza dell’Italia, uno dei Paesi più amati e visitati al mondo spesso sfregiato dall’incuria e dai rifiuti; dall’altra l’impegno attivo di tanti cittadini che vogliono rendere più belle e vivibili le città della Penisola. Quest’anno l’appuntamento con la XXII edizione di Puliamo il mondo sarà per il 26, 27 e 28 settembre: tre giorni durante i quali migliaia di volontari, tra cittadini, scuole e amministrazioni, saranno impegnati nel ripulire le aree degradate del Paese e fare un gesto concreto a favore dell’ambiente.

Puliamo il mondo è la versione italiana di Clean Up the World, la più importante campagna internazionale di volontariato ambientale nata a Sidney, in Australia, nel 1989 e portata poi in Italia nel 1993 da Legambiente.

“In Puglia continua la dittatura delle discariche che anestetizza ogni sviluppo di un ciclo virtuoso di rifiuti fondato su riciclaggio e prevenzione – commenta Francesco Tarantini, presidente di Legambiente Puglia – È importante utilizzare la leva economica per aumentare i costi di smaltimento in discarica e puntare sulla realizzazione degli impianti di trattamento dei rifiuti, a partire da quelli di compostaggio, e sulla corretta raccolta differenziata e successivo riciclaggio. Per fortuna stanno aumentando le storie di Comuni virtuosi che hanno puntato sulla raccolta differenziata porta a porta, ultima quella di Barletta che, dopo Andria, si avvia a diventare il secondo capoluogo riciclone. Puliamo il mondo va proprio in questa direzione: coinvolgere i cittadini in azioni concrete a favore dell’ambiente. Diffondere la pratica della raccolta differenziata e del riciclo significa contribuire ad un virtuosismo che fa bene al Paese e che dà slancio alla Green Economy”.

Le proposte di Legambiente – In occasione di Puliamo il mondo, Legambiente rilancia le sue proposte per un’Italia rifiuti free: 1) ridurre e riciclare prima di tutto, come dimostrano le tante esperienze virtuose delle regioni del nord-centro ma anche nel sud Italia in grado di creare tra l’altro nuova economia e occupazione. 2) Praticare serie politiche di prevenzione, perché sono ancora troppi i problemi irrisolti sul fronte della riduzione. 3) Rottamare lo smaltimento in discarica. Nel frattempo Per Legambiente è importante pretendere il rispetto della direttiva europea e utilizzare la leva economica continuano a farla da padrone in diversi territori i “signori” delle discariche o degli inceneritori, che anestetizzano ogni sviluppo di un ciclo virtuoso di rifiuti fondato su riciclaggio e prevenzione. per aumentare i costi, modificando l’ormai superata legge sull’ecotassa del 1995. Le Regioni devono rimodulare l’attuale ecotassa, facendo pagare i Comuni in base al raggiungimento degli obiettivi di legge sulla differenziata. 4) Premiare chi produce meno rifiuti. Per Legambiente chi produce meno rifiuti deve essere premiato. La nuova tassazione a carico delle famiglie e delle aziende deve essere equa e premiare i comportamenti virtuosi. 5) Fermare la costruzione di nuovi inceneritori e chiudere gli impianti obsoleti; 6) Moltiplicare gli impianti di riciclaggio, soprattutto per la frazione organica.

“Ognuno di noi, nel suo piccolo può diventare il protagonista della bellezza del Paese e il custode di un territorio meraviglioso, che deve essere tutelato e valorizzato – conclude Tarantini – Anche quest’anno la grande adesione delle scuole, importanti presidi territoriali, dimostra come tra le giovani generazioni cresca l’attenzione ai problemi ambientali e la voglia di fare un’esperienza di volontariato ambientale e di cittadinanza attiva. Attraverso il volontariato ambientale e i percorsi di educazione alla cittadinanza vogliamo contribuire a diffondere una nuova consapevolezza di impegno civico, responsabilità e tutela ambientale”.

A BARLETTA il Circolo Legambiente cittadino ha promosso nella giornata di sabato la partecipazione di bambini e insegnanti delle scuole primarie di Barletta, muniti dell’equipaggiamento necessario, in un’iniziativa di raccolta dei rifiuti e di pulizia sulla spiaggia libera del lungomare Pietro Paolo Mennea (nei pressi del porto: il punto di ritrovo con i volontari del circolo Legambiente di Barletta alle ore 9.00 nel parcheggio pubblico sotto le Mura del Carmine), mentre, nella giornata di domenica la stessa iniziativa sarà ripetuta presso la zona di Ariscianne con il coinvolgimento di altre associazioni (il punto di ritrovo dei volontari muniti di bicicletta è stabilito alle ore 9.30, presso il piazzale antistante il molo di levante). L’Amministrazione comunale ha promosso la partecipazione della polizia municipale e degli operatori della Bar.S.A. Spa per il necessario supporto al servizio di raccolta e trasporto dei rifiuti recuperati.

Dichiara l’Assessore comunale alle Politiche della Sostenibilità Ambientale, Irene Pisicchio: “Questo nuovo appuntamento con “Puliamo il mondo” è utile per sostenere, ancora una volta, il ruolo attivo del volontariato nell’attività di tutela ambientale. Dobbiamo essere più responsabili e consapevoli che il decoro e lo stato di salute del nostro territorio sono direttamente correlati al contrasto e al superamento di comportamenti dannosi per la collettività e per l’immagine locale. Fiduciosi e ottimisti, contiamo molto sulla fertile sensibilizzazione e il coinvolgimento delle generazioni giovani e delle scuole, che si rivela fondamentale soprattutto nel momento in cui la comunità cittadina, dimostrando grande spirito di collaborazione, sta adottando con successo le nuove, virtuose abitudini nella raccolta differenziata porta a porta”.

A TRANI la manifestazione locale, coordinata da Legambiente “Bat” avrà luogo il 28 settembre 2014 – ore 10.00 con la pulizia di un’area marginale ricompresa nel tratto litorale Boccadoro-Ariscianne con il ritrovo dei partecipanti in loco o in alternativa presso la sede principale della Legambiente Trani alle ore 9.30. Il termine dell’attività è previsto per le ore 12.30.

L’edizione di quest’anno registra la collaborazione tra Legambiente Andria, Legambiente Barletta, Legambiente Trani, l’Associazione di Promozione Sociale “Welcome” di San Ferdinando di Puglia e gli Istituti di Pena di Trani con la partecipazione di detenuti volontari i quali, grazie ad esperti di Legambiente sono stati destinatari di un ciclo di lezioni sulla pericolosità dei rifiuti ed i benefici del raccolta differenziata.

L’iniziativa assume un ulteriore e particolare significato in quanto vuole essere un concreto ed operativo segnale in merito alla cogente problematica della discarica di Trani. In tal senso oltre qualsivoglia proclama si intende agire per ricercare soluzioni possibili ed alternative allo smaltimento di rifiuti in discarica.

La cattiva gestione delle discariche in Puglia sta mettendo a dura prova le falde del territorio minacciando e provocando veri e propri disastri ambientali di modo che la partita del risanamento ambientale e della definitiva svolta verso il riuso e la raccolta differenziata andrà giocata sul tavolo dei P.O.R. e degli Accordi di Partenariato per la destinazione dei fondi europei 2014-2020 uniche risorse realmente disponibili ed il cui prossimo indirizzo consentirà di comprendere le scelte effettive in materia ambientale.

Per la vicenda tranese se gli esperti di Legambiente, coordinandosi con altre realtà territoriali, stanno vagliando, anche al fine di uno specifico esposto e futura costituzione parte civile le ipotesi di disastro ambientale e inquinamento delle falde acquifera nella discarica della locale Azienda Municipalizzata dall’altra il coordinamento Legambiente Bat si sta attivando nella consapevolezza che il problema dei rifiuti impone un approccio unitario ed una trasparente comunicazione e sensibilizzazione per la cittadinanza.

In tal senso la strada della raccolta differenziata intrapresa da Andria e Barletta si impone anche per Trani allontanando definitivamente lo spettro della realizzazione di un Inceneritore quale ciclicamente paventata “Soluzione Finale”.

Infatti l’utilizzo degli inceneritori come pratica di smaltimento deve essere criticata soprattutto per l’idea sbagliata che trasmette, e cioè che sia più semplice sbarazzarsi dei rifiuti bruciandoli anziché valorizzarli. In realtà, agendo sulla prevenzione, la riduzione dei consumi e dei rifiuti e la raccolta differenziata, è facile dimostrare non solo che l’intero processo di riciclo è assolutamente più rispettoso dell’ambiente e della salute ma anche economicamente più conveniente.

Inoltre non va affatto sottovalutato come l’inceneritore non esclude la presenza di una discarica ma piuttosto impone la realizzazione di una discarica di rifiuti speciali laddove le componenti dei rifiuti non combustibili (circa il 10% del volume totale ed il 30% in peso, rispetto al rifiuto in ingresso) devono essere smaltiti in discariche speciali, mentre le polveri fini (circa il 4% del peso del rifiuto in ingresso) in discariche per rifiuti speciali pericolosi.

Se quindi a Trani si sta correndo un serio rischio di inquinamento delle falde per la presunta “perdita” da parte della attuale discarica non si vuole neanche ipotizzare quali potrebbero essere i gli esponenziali rischi di perdita da parte di una discarica di rifiuti speciali o pericolosi come quelli residuanti dal processo di termovalorizzazione a riprova della tesi sostanziale e giuridica del divieto di contiguità tra discariche ed agenti inquinanti.

Pertanto con l’appuntamento di Puliamo il Mondo per domenica 28 Legambiente invita tutti i cittadini ad agire subito e mobilitarsi per ciò che si ama.

Anche quest’anno CANOSA partecipa alla manifestazione ambientalista “Puliamo il Mondo”, che si terrà sabato 27 settembre. Sarà tirata a lucido dai volontari e dai bambini degli istituti comprensivi della città, la zona di Piano San Giovanni, dalle ore 10.00 alle 12.00. “Lo scopo di questa iniziativa, organizzata dal Comune di Canosa in collaborazione con l’associazione “Legambiente” e con il supporto logistico e operativo della stazione appaltante dei servizi di igiene urbana “Aro 2 Bat” – ha dichiarato Leonardo Piscitelli, assessore all’Ambiente – , è quello di dare un importante segnale alla cittadinanza, sull’educazione e sulla sensibilizzazione alle tematiche ecologiche ed ambientali”.

 

 

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