Barletta, “Prima Festa dell’Unità della Sinistra”. Stefàno: «Agricoltura volano di sviluppo per la Puglia»

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La manifestazione organizzata dalla  “Casa Della Sinistra – Enrico Berlinguer” di Barletta proseguirà  anche oggi e domani,  sempre presso il Gos, per discutere ancora del Nuovo PUG di Barletta e di Politiche Sociali.

Al centro del  dibattito l’agricoltura vista come potente volano per l’economia locale e dei motivi per cui  la nuova PAC  europea  non trova  ampi consensi da parte degli esponenti SEL (Sinistra Ecologia e Libertà).

“Parliamo di agricoltura ormai da intendersi come un nuovo settore di sviluppo sia per giovani imprenditori e sia per le donne  che vogliano cimentarsi in questa nuova esperienza  – ha esordito il coordinatore cittadino Sel,  Giuseppe Dibenedetto , mentre leggeva la sua relazione – non trascurabile è la cosiddetta agricoltura sociale con le sue masserie didattiche, ben 76 in Puglia di cui il 60% ad agricoltura biologica, che oltre  a diffondere una sana educazione alimentare sono un  elemento propulsivo per il turismo rurale.”

“ Stanno venendo meno gli aiuti comunitari per quel che concerne le produzioni viti vinicole  – ha denunciato il presidente OP (organizzazioni  produttori) Agritalia” con la nostra OP riusciamo ad intercettare l’8,2% di risorse europee che riusciamo a destinare ai nostri associati. Purtroppo ancora oggi  i redditi derivanti dalle nostre produzioni agricole vengono redistribuiti in altri territori, possiamo evitare che ciò accada  esortando quanti più agricoltori ad unirsi alla nostra OP puntando allo stesso tempo ad   una maggiore  qualità dei nostri prodotti ”.

Fiero del suo operato quando in Regione ricopriva il ruolo di assessore per le politiche agroalimentari, si è definito il  senatore Stefàno rimarcando e rivendicando  “ il ruolo centrale di un settore primario come quello agricolo che da sempre abbia tentato di nascondere per poter dar spazio alla moderna industrializzazione. L’agricoltura in questi anni ha fatto passi enormi . Sottolineo che lo sviluppo del settore agricolo è stato al centro della nostra agenda di governo, un comparto inteso come elemento di identità del nostro territorio e di valorizzazione dello stesso  in un punto di continuità con il nostro passato agricolo.  Il vino pugliese ha vinto perché abbiamo puntato sull’innovazione dei processi produttivi –ha proseguito il candidato SEL alle primarie –  e valorizzando tutti gli anelli della filiera, vogliamo pertanto continuare su questa scia nonostante il governo nazionale non si sia amico e la nuova PAC non tenga conto del valore delle produzione  e del nostro IGP (indicazione geografica protetta). L’agricoltura è il nostro volano di sviluppo per non potersi mai più piegare ad investitori esteri che sfruttano e sradicano le nostre risorse e i nostri prodotti per fare dei “Resort” .Sono in tutto 2500 i nuovi imprenditori agricoli nati  grazie alle nostre politiche agricole regionali con le quali il nostro intento è anche quello di porre fine al Caporalato, inoltre i dati Istat dimostrano come la Puglia rispetto all’anno precedente abbia aumentato l’export  anche dei prodotti agroalimentari. L’agricoltura è un elemento identitario  per la nostra Regione e quindi ora è il momento di passare alla fase due del mio obiettivo, ovvero quello di puntare quanto più sull’innovazione dei processi produttivi – ha concluso il senatore SEL.

Dora Dibenedetto

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