Barletta, Festa Interetnica per valorizzare popoli e differenti tradizioni

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La manifestazione, organizzata dalla Cooperativa Solidal in collaborazione con l’ Associazione Home & Homme onlus, è stata inserita quest’anno nel palinsesto dell’estate barlettana.

Sin dal mattino  si sono tenute  attività  ludiche e sportive  rivolte ai bambini italiani e stranieri, poi la serata è proseguita con l’ “ Happening Interetnico” con degustazione di piatti tipici italiani e stranieri accompagnati da balli e danze tradizionali con  musica dal vivo.

“Voglio sdoganare l’accezione negativa con la quale si fa sempre riferimento ai “Cappuccini” – ha sottolineato Vito Damato, presidente della casa di riposo Regina Margherita –  la struttura, come è ben noto, sta vivendo un momento di difficoltà come del resto sta succedendo per le case di riposo presenti in tutt’Italia,  pertanto ci stiamo preoccupando di capire come e da dove reperire i fondi, facendo della Cultura la nostra speranza.”

“Tra i vari progetti estivi presentati all’amministrazione ci ho tenuto ha porre maggiore attenzione al progetto presentato dalla cooperativa “Solidal” – ha proseguito l’assessore comunale alla Cultura Giusi Caroppo – più che concerti, quello che ho voglio porre in luce è la cultura del rispetto verso gli stranieri, valorizzando al contempo le periferie e quindi organizzando l’evento all’interno di questi bellissimi giardini.”

“ Con l’ex ministro dell’integrazione Cécile Kyenge abbiamo organizzato  lo scorso anno la carovana dello Ius Migrandi  facendo tappa in diverse città italiane da nord a sud sino a giungere prima  Barletta e poi concludersi a Matera in  Basilicata, difatti all’iniziativa aderirono varie associazioni fra le quali anche Home&Home  di Barletta e  l’ Osservatorio Migranti Basilicata del quale faccio parte, essendo lucano – ha affermato l’arch. Bernando Bruno – con lo stesso osservatorio ci stiamo occupando delle problematiche attinenti i braccianti migranti presenti soprattutto nel foggiano.”

Nel corso della serata  lo stesso  Bruno  ha  presentato la sua opera intitolata “Geo-Mappa Interculturale” di Barletta,  ricostruendo  la storia millenaria della città. “Mi occupo di sociogeografia e dunque  partendo dalla vicina Trani ho ripercosso l’epoca delle influenze normanno sveve , per poi giungere alla Barletta del 1700 disegnando la chiesa di san Giacomo. Ho voluto far risaltare l’interculturalità che ha caratterizzato la storia millenaria di Barletta facendo cenno anche alla chiesa dei Greci e all’affluenza dei Saraceni – ha concluso l’architetto .

Dora Dibenedetto

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