Canosa di Puglia, primo matrimonio celebrato a Palazzo Casieri

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Con particolare piacere ho celebrato il primo matrimonio a Palazzo Casieri – ha detto Basile -, a coronamento di una volontà che era già stata espressa nell’atto di insediamento dell’Amministrazione La Salvia. Si tratta infatti di una specifica visione politica che vuole riportare l’attenzione nella zona storica di Canosa, ai piedi dello storico plesso”.

Il pregiato palazzo è stato dimora di una delle più importanti famiglie di latifondisti di Canosa e sede del museo civico archeologico dalla fine degli anni ’60 al 2005. Destinato a diventare sede degli uffici comunali, accoglierà, come da regolamento, la celebrazione dei matrimoni civili nella romantica sala degli Specchi, dove a fine giugno si è svolta una parte importante della manifestazione a carattere regionale “Puglia Tipica”, organizzata dalla Pro Loco e dall’Unpli Puglia, col patrocinio del Comune.

Con questa nuova apertura rivive lo storico palazzo del tardo 800, che vanta gli affreschi del noto decoratore Gaetano Paloscia, autore dei più bei dipinti della nostra città – ha dichiarato Sabino Facciolongo, assessore alla Cultura e Archeologia -, che sono visibili anche a Palazzo Minerva, oggi sede del Museo dei Vescovi. Gli ambienti del Palazzo sono stati indicati come ambienti di rappresentanza del Comune di Canosa, e nello specifico, la “Sala degli Specchi”, caratterizzata da affreschi e specchiere, decorati dallo stesso Paloscia, come ambiente per matrimoni civili. Una destinazione che sicuramente riprende la storica destinazione di “salone delle feste” e scelto per la sua particolare bellezza”.

Secondo il “Regolamento per la celebrazione dei matrimoni civili e la verbalizzazione delle pubblicazioni di matrimonio”, scaricabile dal sito ufficiale del Comune al link http://www.comune.canosa.bt.it/Uffici-Comunali/Uffici-Demografici/Ufficio-Stato-Civile, i matrimoni vengono celebrati pubblicamente nella “Casa Comunale”, rappresentata dagli edifici nei quali il Comune esercita le sue funzioni. I locali individuati dalla norma sono: l’Ufficio di Stato Civile e la Sala Consiliare (nella sede municipale in Piazza Martiri del 23 Maggio) e la “Sala degli Specchi” dove, come da regolamento, l’utilizzo “è da considerarsi esclusivamente a pagamento”, (cha va dai 150 ai 250 euro, a seconda che si svolga in giorni feriali, in orari d’ufficio o meno, oppure nei giorni di festa), a titolo di rimborso forfettario di spese (come ad esempio il riscaldamento, l’energia elettrica, la pulizia, eccetera).

L’operazione su Palazzo Casieri va ben oltre la messa a disposizione di un spazio prestigioso e gradevole per chi volesse celebrare civilmente il proprio matrimonio – ha concluso il sindaco Ernesto La Salvia -. Si tratta piuttosto di voler restituire all’intera cittadinanza, uno dei luoghi più belli di Canosa, rimasto fin’ora, per troppo tempo, occultato”.

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