Barletta “clericale”? Unione Atei Bat contesta: «Troppi 53 mila euro per la festa patronale»

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 Il riferimento è alla festa patronale svoltasi dal 12 al 14 luglio, alla quale l’Amministrazione ha dato il proprio apporto, come sempre accade.  “Se da un lato non si è giunti, ancora, all’approvazione del bilancio comunale- scrivono Peppo Ruggieri dell’UAAR Bat e Michele Pio Antolini-, cosa molto sconcertante, dall’altro constatiamo con amarezza l’enorme disparità di trattamento tra la festa patronale (la quale dura solo tre giorni) e l’estate barlettana (la quale dovrebbe durare almeno un paio di mesi): ebbene la giunta comunale alla prima manifestazione ha stanziato la considerevole cifra di 53 mila euro, mentre a quelle che faranno parte della seconda, la “misera” cifra di 15mila euro per singolo evento (in realtà si tratta di un indirizzo di Giunta, che prevede un contributo massimo di 15 mila euro per ogni eventuale evento, ndr)”.

“È facile notare la disparità di trattamento e, sopratutto, l’enorme “favore” fatto alla locale chiesa cattolica (ufficialmente al Comitato Feste Patronali). Ci chiediamo, e giriamo la domanda al Sindaco Cascella, come mai vengano spesi molti denari pubblici per una festa religiosa, che spesso provoca solo “danni collaterali” quali, per esempio, evasione fiscale (bancarelle, oggetti contraffatti, ecc.), inquinamento da rifiuti, e pochi, anzi pochissimi introiti. E gli chiediamo anche se e quando Barletta sarà dotata di un programma più serio di sviluppo turistico della città, nel rispetto della vocazione laica dell’istituzione che Cascella rappresenta”.

 

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