Andria, Festa della Mamma ma non per tutte. Disappunto ADIMA: «Tante al lavoro»

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Domenica 11 maggio 2014 festa della Mamma, papà al lavoro e Mamme in congedo straordinario per vivere la domenica con i propri figli. Stanotte abbiamo sognato ma è stato solo un sogno. Domenica noi continuiamo a fare anche le Mamme mentre ci sarà chi andrà in giro in bicicletta e chi in cerca di supermercati aperti.” Cosi’ si legge nella nota di ADIMA e continua :” E’ passata la bufera per le aperture dei negozi, centri commerciali e ipermercati il 25 aprile e il primo maggio. Ne hanno parlato i Sindacati che avrebbero voluto salvare la festa del lavoro così come avrebbero voluto farlo alcuni politici il 25 aprile per ricordare la Festa della Liberazione. Sapevamo che dopo la bufera strumentale alzata in quelle due giornate tutto sarebbe tornato al suo posto e la normalità avrebbe ripreso il sopravvento.

Una normalità – lamentano le mamme andriesi- fatta di disgregazione definitiva della giornata di festa o addirittura un altro enorme privilegio per i privilegiati ai quali ormai non si può far mancar nulla, neanche il pane fresco la domenica mattina. Tanti coloro che, anche se per un sol giorno, hanno millantato l’elogio della festività mentre sono proprio loro stessi i primi ad aver rotto quegli equilibri che invece avrebbero potuto facilmente conciliare diverse esigenze. Anche coloro – aggiunge l’organizzazione in difesa delle mamme- che hanno sempre tenuto la testa sotto la sabbia in tutti questi anni tacendo di fronte a ripetute violazioni del diritto al riposo festivo dovrebbero continuare a tacere ed inutili saranno tentativi tardivi orientati alla difesa del dì di festa dopo che hanno contribuito a demolirlo.

Altra storia per quanti, invece- conclude l’associazione- in tantissimi anni hanno tentato e in alcuni casi con eccellenti risultati di lottare per questa dura battaglia contro i poteri economici che si nascondevano dietro questa liberalizzazione selvaggia ma anch’essi, a questo punto, hanno dovuto comprendere fino in fondo tutto quanto si celava dietro questa triste vicenda intrisa di collusioni e intrecci politico/sindacali, condita da fortissimi e diversificati interessi economici.”

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