Al Bif&st di Bari i sapori dell’Alta Murgia con Puglia Imperiale

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 Degustazioni esclusive, calici divini e prelibatezze da gourmet per gli ospiti dell’importante evento cinematografico, che potranno gustare l’atmosfera (e non solo) del paesaggio della Murgia, immergendosi nei profumi, negli odori e nei sapori di un’area che caratterizza la natura e l’enogastronomia della Puglia.

L’Imperatore Federico II è il testimonial di questa terra e dei suoi straordinari prodotti: cardoncelli e burrate, canestrato e mandorle, lampascioni e cicerchie, taralli scaldati e olive sant’Agostino, olio extravergine e vino, la vera grande bellezza della natura pugliese che le aziende le territorio proporranno in ogni serata del calendario delBif&st, con degustazioni esclusive, calici divini e prelibatezze da gourmet.

L’iniziativa all’interno del Bif&st è targata Agenzia Puglia Imperiale Turismo, partner del Parco Nazionale dell’Alta Murgia (organizzatore della I edizione della rassegna di documentari naturalistici ‘Bellezza, natura e cinema’ che prevede, ogni sera al Galleria, la duplice proiezione di otto film a tema selezionati tra le più importanti produzioni europee).

 In particolare, ecco qualche ingrediente:

 TARTUFO DELLA MURGIA

E’ uno dei prodotti locali più gustosi, il tartufo murgiano: si trova nei boschi delle Murgie, nasce in un terreno calcaree, ha un profumo intenso ed è un prodotto assai versatile in cucina. Prevalgono due specie, il tartufo nero estivo che compare da maggio a ottobre e il bianchetto che si trova tra febbraio-marzo fino a maggio.

FUNGO CARDONCELLO

E’ uno dei funghi più prelibati, di colore scuro, carnoso, sodo e dall’inconfondibile sapore. La polpa è compatta ed emana un lieve odore di pasta di pane e di semi di finocchio, il sapore è dolce e gradevole anche crudo, tanto che può essere consumato in carpaccio

LAMPASCIONI

I lampascioni rappresentano per i pugliesi un vera ghiottoneria. Sono dei bulbi spontanei di muscari che crescono nei terreni incolti. I lampascioni, dal gusto leggermente amarognolo, costituiscono una vera particolarità tutta pugliese. Cnservati in olio extra vergine di oliva ed aromatizzati con spezie locali senza aggiunta di conservanti e coloranti, sono indicati come antipasto o abbinati ad altri cibi. Da quella miniera di bontà che è la Murgia, ci sono anche gli asparagi selvatici.

LE MANDORLE di TORITTO

Il mandorlo non ha bisogno di concimi chimici o trattamenti fitosanitari e rappresenta una risorsa preziosa e insostituibile. In particolare sul territorio del comune di Toritto, si sono sviluppare varie cultivar autoctone che hanno resistito all’invasione delle più produttive varietà californiane. Caratteristiche di eccellenza: un alto contenuto in olio e acidi grassi polinsaturi, una bassissima acidità e una sapore intenso ma, allo stesso tempo, equilibrato, con note di burro finali.

CICERCHIA della MURGIA

La cicerchia è un’antica leguminosa da granella simile alla pianta dei ceci. Un tempo sostituiva la fava e gli anziani contadini e pastori della Murgia ne sono ghiotti. La cicerchia è caratterizzata dall’elevato contenuto di ferro ed era considerato uno dei principali cibi per chi doveva affrontare dure giornate di lavoro, come il lavoro nei campi.

FORMAGGIO PRIMO SALE

E’ il formaggio pecorino tipico pugliese. Il termine “primosale”, è una denominazione che è stata inserita nella lista dei prodotti agroalimentari tradizionali italiani (P.A.T.) del Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali,essendo stato riconosciuto come prodotto tipico.

CANESTRATO PUGLIESE

Il nome di questo formaggio deriva dai canestri di giunco, le cosiddette fiscelle, nei quali lo si fa stagionare. Il sapore caratteristico è piccante e per la fase fondamentale di salatura viene impiegato il sale grosso marino delle saline di Margherita di Savoia. La pasta è compatta, alquanto friabile, moderatamente fondente. Il caglio di agnello che ne determina il sapore viene essiccato e conservato in bucce secche di aranci, limoni e foglie di ortica.

CIPOLLA DI ACQUAVIVA Rinomata per la sua dolcezza, la cipolla di Acquaviva è riconoscibile anche per la tipica forma appiattita.

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