Bisceglie, Antonio Citro confermato presidente diocesano Azione Cattolica

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Docente di religione cattolica presso la scuola “Fornelli” a Corato, dottore in filosofia, ha conseguito il titolo accademico di Licenza in Bioetica.

In quest’anno 2014 l’AC diocesana festeggia il XXV anniversario di costituzione, considerando l’unificazione associativa, avvenuta nel 1989, dalle 3 “ex singole diocesi” di Trani, Barletta e Bisceglie; e da allora, l’attuale Presidente entrò in Consiglio diocesano,  ricoprendo diversi incarichi associativi, fino a tutt’oggi.

“L’obiettivo fondamentale – ha dichiarato Antonio Citro – per questo triennio è essere un’associazione che sia incisiva ed estroversa nella comunità ecclesiale e civile –  a partire dalle Parrocchie –  lavorando con passione e testimonianza, in questo tempo a noi favorevole che è il Sinodo diocesano: “per una Chiesa mistero di comunione e missione”.

Inoltre vanno tenute presenti “alcune priorità associative, – ha continuato il Presidente – da vivere e sostenere nelle Associazioni territoriali, aderenti e simpatizzanti all’Azione Cattolica:

– la Persona: riconoscere, favorire, sostenere, promuovere la dignità di ogni persona dal concepimento fino alla morte naturale;

– la famiglia, oggi alle prese di una svolta culturale, antropologica ed anche pastorale, tanto che Papa Francesco ha indetto un Sinodo per la Famiglia;

– i giovani, nel prendere atto che la preadolescenza nel corso degli ultimi anni tende sempre più ad anticiparsi, cercare di offrire un percorso formativo, il più possibile adeguato, alle esigenze dei giovani del nostro territorio;

– il lavoro, come elemento fondante per la dignità di ogni persona. Anche questo ambito ha molte sfaccettature, da quelle più strettamente economiche a quelle etiche, e in tutto questo contesto certamente come laici di AC possiamo dare il nostro contributo alla comunità civile;

– i gemellaggi internazionali, da riconoscere e integrare nell’ordinarietà dei cammini formativi, perché ci aiutano ad andare all’essenziale e alle radici della nostra fede!

Certamente lo stile e la metodologia attuativa di quanto detto è il dialogo e l’accoglienza in modo da creare strategicamente delle alleanze educative prima di tutto con famiglie e scuole, ed anche con associazioni e movimenti, in modo da essere una presenza costruttiva con e nelle “periferie esistenziali” tanto presenti nel nostro territorio, così come ci invita ad essere l’amato Papa Francesco”.

 

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