Trani, Cgil Cisl e Uil Bat unite in piazza contro la crisi: «Priorità lavoro»

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In particolare, per i sindacati “serve il rifinanziamento della cassa integrazione in deroga ed il completamento dell’effettiva salvaguardia degli ‘esodati’. Non solo, è necessario anche ridurre le tasse ai lavoratori dipendenti, ai pensionati e alle imprese che decidono di fare assunzioni nel prossimo biennio, destinando automaticamente a tale scopo le risorse derivanti da un’efficace lotta all’evasione fiscale, reato di cui va sancita la natura penale”.

 Cgil, Cisl e Uil chiedono il “rilancio di politiche anticicliche prevedendo, ad esempio, la possibilità per i Comuni che hanno risorse di fare investimenti e di avviare i cantieri già deliberati, fuori dal patto di stabilità; l’ammodernamento e la semplificazione della Pubblica Amministrazione non attraverso tagli lineari, ma con la riorganizzazione e l’efficacia del suo funzionamento, con il contenimento della legislazione concorrente ed eliminando tutte le formalità inutili che rallentano le decisioni. È fondamentale, per sostenere la crescita, investire nella scuola pubblica, nell’università, nella ricerca pubblica e privata e nell’innovazione, al fine di dare una risposta occupazionale alle giovani generazioni”.

 Per tutte queste ragioni Cgil Cisl e Uil Bat manifesteranno il prossimo 4 giugno a Trani con un corteo che patirà alle ore 18.00 da piazza Gradenico (S. Agostino) e raggiungerà piazza Libertà per un comizio conclusivo. All’iniziativa interverranno Emilio Di Conza, segretario generale Cisl Foggia, Vincenzo Posa, segretario Uil Bat e Gianni Forte, segretario generale Cgil Puglia.

 Per i sindacati è più che mai necessario in questo momento avviare “una politica industriale che rilanci le produzioni, valorizzando le imprese che investono in innovazione e ricerca e che salvaguardano l´occupazione e le competenze. Mettere a punto uno strumento di contrasto alla povertà e il finanziamento del fondo per la non autosufficienza; la proroga per i contratti dei precari della PA e della Scuola; la riforma dell’Imu, esonerando solo i proprietari di un’unica abitazione, con un tetto riferito al valore dell´immobile”. Infine, Cgil, Cisl e Uil Bat chiedono “agli Enti Locali l’attivazione di tutte le risorse previste dai Piani Sociali di Zona e dai Piani d’Azione per la Coesione”. 

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