Raccolta firme proposta di legge “Rifiuti Zero”: i banchetti nella Bat

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Venerdì scorso, durante la conferenza stampa di presentazione della Campagna Legge Rifiuti Zero presso l’ITES Aldo Moro di Trani, Vincenzo Miliucci della Segreteria nazionale del Comitato Promotore ha ripercorso le tappe dell’iter che ha portato a questo importante traguardo. Azioni collettive che in numerose parti di Italia da tempo si battono per tutelare salute e ambiente, contro ecomostri, quali discariche ed inceneritori, che negano la possibilità di trasformare i rifiuti in risorse per l’intera collettività.

Ha sottolineato l’enorme potenzialità della proposta di legge in materia di riconversione industriale ed occupazionale. Valga per tutti l’esempio dell’Alcoa. Di fronte alla crisi aziendale la risposta più logica ed economicamente sostenibile sarebbe, ai sensi della legge, la creazione di una cooperativa da parte degli operai che si inserisca nel ciclo virtuoso della gestione dei rifiuti attraverso un impianto di riciclaggio e/o compostaggio. Questo con aiuti di Stato che potrebbero essere stanziati attraverso la Cassa depositi e prestiti.

Insieme a Sabrina Salerno, coordinatrice della Rete della Provincia Barletta-Andria-Trani, ha ribadito la necessità da parte di ciascuna comunità di muoversi su due fronti. Il primo: continuare a coinvolgere e sollecitare i medici. Del comitato promotore difatti fa parte l’ISDE Italia, associazione italiana medici per l’ambiente, che attraverso una rete di medici, in particolare oncologi e pediatri, supporta i comitati locali nella diffusione dei nefasti dati che caratterizzano la salute delle persone che vivono in prossimità di inceneritori e discariche. A Brescia, città in cui insiste il più grande inceneritore d’Europa, per esempio, si registra una gravissima contaminazione da diossine e da PCB nei suoli e nel sangue dei cittadini.

E’ necessario, nella Provincia Bat, fare appello da più parti, magari con l’appoggio dell’Ordine dei medici, al Dott. Gorgoni, direttore generale della Asl Bat, affinché potenzi lo staff del Registro tumori e renda pubblici i dati sin’ora disponibili. Questo promuovendo uno studio epidemiologico ad ampio raggio che tenga conto anche di altri problemi come quelli cardiaci e respiratori. L’altro fronte riguarda le pubbliche amministrazioni attraverso la presentazione ai consigli comunali delle delibere di adesione alla Legge Rifiuti Zero ed alla Strategia Rifiuti zero, secondo i modi previsti da ogni Statuto comunale. Rifiuti Zero porta in sé difatti una triplice responsabilità. Oltre a quella cittadina, sono contemplate quella istituzionale e del mondo produttivo. La promozione e realizzazione della riduzione, del riuso e del riciclo dei rifiuti non può prescindere dall’impegno e dalla collaborazione dei tre livelli.

La legge Rifiuti Zero, così come sottolineato da Alessandro Zagaria, coordinatore per la Regione Puglia, istituisce inoltre il reato di danno ambientale e alla salute, individuando le responsabilità penali, civili e amministrativo-contabili, il risarcimento del danno a favore delle comunità e dello Stato e opere di bonifica a carico di chi arreca danno all’ambiente e alla salute.

Ed ancora, la lotta allo spreco alimentare che, così c, sarebbe evitato attraverso la capillare diffusione su tutto il territorio nazionale di Banche alimentari permanenti per usi sociali.

Di seguito gli appuntamenti nella Provincia Bat:

Barletta: Corso Vittorio Emanuele – 10.30/13.30

Trani: Piazza della Repubblica – 10.00/13.00

Canosa di Puglia: Piazza V. Veneto – 11.00/13.00 – 18.00/21.00
Andria: Viale Crispi – 10.00/13.30

Margherita di Savoia: Piazza Libertà – 10.30/12.30

 

Fonte: comunicato stampa

 

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