Primo Maggio, UGL Giovani Bat: «Occasione per ridare speranza e fiducia»

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Sempre più persone non hanno soldi per pagare la casa e le utenze di prima necessità, nell’edilizia i dipendenti aspettano parecchi mesi di stipendio arretrato, i giovani laureati senza un lavoro aumentano e potrei continuare, ma non serve piangere sul latte versato. Serve ridare speranza al lavoratore, al giovane disoccupato, al giovane laureato.”

E’ un messaggio di speranza che il coordinatore provinciale dell’ UGL Giovani vuole affidare alla festa del Primo Maggio, perché sono i cittadini i veri protagonisti di questa feroce crisi che sta mettendo sul lastrico parecchie fasce generazionali. “La speranza che qualcosa cambi, che il nuovo esecutivo possa intervenire con rapidità su temi cruciali, quali il lavoro e l’assistenza a chi non ha più un impiego, puntando molto sulla meritocrazia e la cultura, ci lascia ottimisti. La mancanza di risorse, di produttività, induce il giovane a una quasi rassegnazione e non cerca più in maniera spasmodica un lavoro. Questo dato è alquanto allarmante.”

Siamo un gruppo di giovani, alcuni laureati, alcuni laureandi, alcuni disoccupati e sentiamo l’esigenza di ridare a noi stessi, ma non solo, un barlume di speranza. Come sindacalista chiedo al nuovo Governo certezze e misure che ci diano un’ aspettativa, uno sguardo positivo verso il futuro che sarà di noi giovani.”

Il Primo Maggio deve segnare quasi una inversione di rotta di pensiero, la situazione italiana non sta migliorando e la nostra Provincia non fa eccezione, ma non possiamo limitarci a denotare tale mancanza e deficit, bisogna reagire, farsi sentire. Abbiamo bisogno di voi, giovani intraprendenti, giovani che vorrebbero cambiare il mondo, giovani audaci, orgogliosi dei loro ideali e dei loro valori. Difendiamo il nostro diritto al lavoro.

Conclude il coordinatore Salvatore Pistillo: “Invito tutti i lavoratori, i disoccupati e i giovani di non disperare, di non gettare la spugna, di stringere i denti perché questa situazione può e deve cambiare, se tutti lo vogliamo. Buon Primo Maggio.”

 

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