Bisceglie, l’associazione BVE propone questionario in 8 punti ai candidati sindaco

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Da poco più di un anno abbiamo cominciato ad occuparci fattivamente di Bisceglie, del suo territorio. Un impegno, il nostro, che ha avuto (e probabilmente continuerà ad avere) a che fare più con la critica della gestione del territorio, e solo indirettamente con la sua valorizzazione e promozione.

Dopo aver fatto quest’opera di critica e di denuncia, non solo mediatica (finora sono due le segnalazioni che riguardano Bisceglie fatte alla Procura e alle forze di polizia interessate, e una è in preparazione), adesso quella che ci si presenta è un’occasione per far impegnare i singoli candidati sulle nostre tematiche in maniera concreta, al di là dei proclami elettorali. In attesa di capire cosa ci riserverà il nuovo PUG, e quali saranno gli interventi di tutela del territorio che i tecnici e gli esperti metteranno in atto, abbiamo preparato un questionario di 8 punti destinato ai singoli candidati consiglieri, che rappresenterà una “promessa di impegno” che sarà da oggi distribuito presso i referenti di tutte le liste che parteciperanno alle elezioni e che possiamo riassumere qui.

Innanzitutto chiederemo ai candidati di occuparsi, durante il loro mandato, di quel vero e proprio “centro storico”, nel senso più prezioso del termine, che si trova fuori dalla città vecchia e di impegnarsi a favorire un dialogo costruttivo, senza ulteriori compromessi, con i proprietari portatori di interessi privati, affinché l’identità e la vivibilità globale della città possa essere tutelata. E sempre ai fini di suddetta tutela, chiederemo che si impegni ad intervenire nei lavori del Pug, laddove possibile.

Altro punto importante sarà impegnarsi a proporre una moratoria su tutte le nuove costruzioni in attesa dell’adozione definitiva del PUG, ispirandosi sia alle valutazioni dell’Osservatorio Mercato Immobiliare dell’Agenzia del Territorio (adesso inglobata nell’Agenzia delle Entrate) riguardo l’andamento dei mercati immobiliari, sia all’alto numero stimabile di appartamenti vuoti presenti a Bisceglie, nonché ai buoni propositi del Documento Programmatico Preliminare (senza le “Integrazioni”) del PUG.

Alla luce di questo, viene da sé che l’eccessiva cementificazione del territorio di Bisceglie e il conseguente consumo di suolo agricolo debbano essere riferimenti importanti dell’attività di qualsiasi aspirante consigliere comunale o amministratore, e che le eccessive ed ingiustificate ambizioni di espansione edilizia che rivela chiaramente il DPP (nelle sue “Integrazioni”) debbano essere rivedute in considerazione della effettiva crescita della città negli anni passati (pensate che mancano 20.000 abitanti tra quelli previsti dall’ancora vigente PRG a fronte di un patrimonio nel frattempo costruito che li include!).

 Tutto questo non può e non deve ripercuotersi su chi, al netto di speculatori insaziabili e incuranti della città che lasceranno ai propri nipoti, con queste problematiche ci vive e ne sta già pagando il prezzo più alto: i lavoratori e gli imprenditori del settore edilizio. Diventa quindi indispensabile elaborare meccanismi d’incentivazione per il recupero di immobili esistenti in modo tale da salvaguardare le esigenze di tutela dell’occupazione e il paesaggio urbano e rurale della città di Bisceglie che, non dimentichiamolo, è il luogo in cui rivendichiamo il diritto ad una vita gradevole.

 Non può mancare il capitolo verde, di cui – non ce ne capacitiamo – bisogna ricorrere alle maniere forti e agli esposti per i tagli ingiustificati, in una città con grossi deficit di verde e in cui non si ha il coraggio di parlare di nuove aree verdi, anche a costo di dover acquistare i rimanenti terreni vergini dai privati che non hanno fatto ancora in tempo a costruirvi (pensiamo a via Fragata, via Martiri di Via Fani, via Bovio, per esempio). Al nostro candidato consigliere proporremo cose concrete anche qui: far ripartire la nuova amministrazione da quella straordinaria operazione che fu il “Censimento del Verde Pubblico” effettuato nel 2007 con il Wwf, nonché dalle segnalazioni delle oltre 300 (ma è un risultato parziale) aiuole vuote della nostra iniziativa “Bisceglie si Pianta”, per aumentare il verde pubblico in città, e vigilare affinché episodi di tagli di curabilissime Palme e di sani Pini non avvengano più, anche alla luce di una recente legge nazionale.

Infine crediamo che, inserire nello statuto comunale l’obbligo di procedure partecipative per le “cose importanti”, sia un modo per avvicinarci agli esempi migliori di gestione del territorio che possiamo solo leggere sui giornali.

 E questo può essere considerato il manifesto della nostra associazione, in cui si racchiude la nostra volontà finale: “invitare” politici ed amministratori a prendere decisioni “forti” e coraggiose, esattamente come avviene in altre città, per poter rendere Bisceglie un po’ migliore e vivibile.

 Man mano che i candidati si impegneranno, informeremo la città e chi ci segue, in modo tale da garantire un’informazione costante, onesta e paritaria su chi deciderà di impegnarsi durante il proprio mandato e di portare avanti questi punti di interesse collettivo.

Il nostro obiettivo, che non nascondiamo, è quello di orientare l’opinione di chi ci segue mostrando quello che i candidati si sono impegnati a fare in forma scritta, affinché il voto possa davvero essere dato testando il coraggio ed i buoni propositi di chi dovrà gestire il nostro territorio per 5 lunghi anni, e non rispondendo a logiche più piccole di interesse personale.

Una volta terminate le elezioni, naturalmente, vigileremo costantemente se e come i candidati porteranno avanti gli impegni presi”.

1 COMMENTO

  1. Andrò a leggere il questionario nel dettaglio,ma da quanto leggo credo che i punti siano tutti altamente condovisibili e in linea con le mie posizioni.

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