Bisceglie, Sel: incontro su “Volontariato e impresa sociale” con Lea Durante

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Interverranno Lea Durante, ricercatrice universitaria, esperta di politiche sociali e di genere, candidata SEL alla Camera, e Felice Di Lernia, co-fondatore e «anima» di Oasi2, onlus impegnata concretamente per il riconoscimento e l’applicazione dei diritti fondamentali e inviolabili negati alle persone più deboli in un contesto generale segnato da un progressivo e grave impoverimento sociale, economico e culturale. Modererà l’incontro Alessandra Graziani, candidata biscegliese Sel alla Camera.

Cosa sappiamo realmente del mondo del “Volontariato”? Nel gergo comune lo si associa ad una prestazione d’opera gratuita in nome di una concezione filantropica della società. Ma quali sono gli effettivi ambiti di intervento e di competenza, come si definisce e si struttura? Qual è il ruolo attivo del volontariato’? Come valorizzarne l’utilità sociale sia in termini di crescita dell’occupazione che di organizzazione dei servizi?

La missione sociale del volontariato non è di supplenza o di integrazione gregaria dei servizi pubblici, ma di promozione e sostegno all’autonomia delle persone per contribuire al loro benessere, a quello delle loro famiglie e delle comunità locali, specie quando fasce sempre più ampie della popolazione e sempre più singoli e famiglie scivolano in condizione di bisogno.

Il volontariato svolge anche specifici compiti formativi e promuove una cultura delle relazioni, della solidarietà, della cittadinanza. La sua azione si sviluppa, oltre che nelle forme più dirette di solidarietà, anche come cittadinanza attiva, come sollecitazione e supporto alla capacità di auto organizzazione solidale delle persone soprattutto se disagiate e bisognose di sostegno e di quanti ne hanno cura. Nonché nella promozione di un miglior rapporto tra le stesse persone e i servizi pubblici, sia con il sostegno alla partecipazione, che nelle forme dell’advocacy.

Per poter funzionare, il volontariato necessita di un buon lavoro di rete per l’impresa sociale, dove condicio sine qua non è il principio di sussidiarietà – se un ente che sta “più in basso” è capace di fare qualcosa, l’ente che sta “più in alto” deve lasciargli questo compito, eventualmente sostenendone anche l’azione -.

Ma in quante realtà riesce ad attecchire realmente e a fruttare? E il caso “Bisceglie” – e il meridione più in generale –  come si pone rispetto a queste premesse?

Esistono degli indicatori e dei fattori che favoriscono o incentivano la presenza di volontari all’intero di imprese sociali, come il benessere del territorio in cui si vive e la disponibilità di tempo. Da una rilevazione ISTAT recente si evidenzia una maggiore attività ed un maggiore numero di volontari all’intero delle imprese sociali nelle regioni del  centro-Nord.

Il dibattito sulla presenza di volontari nel mondo dell’impresa sociale è molto vivo e si può affermare con certezza che la presenza di volontari rappresenta un elemento positivo che spesso favorisce una maggiore attenzione alla qualità della vita di un paese.

 

 

 

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