Barletta, “Buon compleanno, Peppino!”: omaggio a De Nittis nei giardini del Castello

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Peppino De Nittis sarà dunque festeggiato dalla Barletta più semplice e normale: sarà festeggiato nella “sua” città dalla “sua” gente, dai più giovani, dagli alunni delle scuole (comprese quelle dove sono stati allestiti i seggi elettorali), da tutti coloro i quali vorranno ricordarsi quand’è venuto al mondo quell’artista che, nel firmamento della pittura di metà Ottocento, rappresenta con tocco tutto personalissimo lo stile dell’Impressionismo italiano ed europeo.

“E dunque l’idea, fortemente voluta a braccetto da chi del volontariato associativo fa la propria ragione di vita, ha preso quota per… decollare nelle ultimissime ore grazie all’impegno di soci e socie del Comitato Italiano Pro Canne della Battaglia e del Centro studi “Barletta in rosa”, freschi ma determinati alleati di questa iniziativa pronta all’uso pubblico”, si legge nella nota.

Tutti i cittadini sono chiamati dalle due associazioni, in un grandissimo abbraccio collettivo, a dare il proprio augurio di buon compleanno a Giuseppe De Nittis, Peppino come con affetto lo chiamavano i contemporanei, da Barletta a Napoli, a Parigi, a Londra.  Da quando nacque nella bella abitazione borghese di via della Cordoneria, oggi corso Vittorio Emanuele, sulla cui facciata campeggia la grande lapide marmorea a ricordo.

L’appuntamento è per lunedì 25 febbraio alle ore 11,00 nei giardini intitolati al grande artista ed esattamente presso il monumento realizzato nel 1934, e che lo rappresenta con maestria e somiglianza mentre imbraccia tavolozza e pennelli, nell’attimo pronto a cogliere la natura ed il paesaggio nei suoi quadri, oggi esposti a Palazzo Della Marra ma soprattutto “in prestito” dal Comune di Barletta alla Fondazione Bano in Padova dove a Palazzo Zabarella i già numerosissimi visitatori possono ammirare il meglio della produzione denittisiana fino al prossimo 26 maggio.

Il “rendez-vous” in onore di Giuseppe De Nittis, come si è detto, sarà aperto alla volontaria e libera partecipazione di tutti coloro i quali vorranno unirsi all’emozione ed alla gioia di condividere la felice “barlettanità” dell’uomo, del personaggio, dell’artista, del pittore, di colui il quale viene ammirato come figlio della nostra terra.

Una corona d’alloro, letture di pagine scelte della sua biografia, musiche: “Buon compleanno, Peppino”! ed ancora tanti di questi giorni qui a Barletta, nella sua città dove si attende che venga mantenuta la promessa di vedere allestita (e restituita) la grande mostra di Padova. “Come s’impegnò a fare, una volta terminata nella città veneta, l’accordo preso dall’ex giunta comunale di Barletta con gli organizzatori. Sarà così?”.

 

 

 

     

 

 

 

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