Saldi, per Unimpresa Bat gli sconti più alti nella sesta provincia: anche nei mercati

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“Il periodo appena trascorso – si legge nella nota di Unimpresa –  cioè quello relativo alle festività natalizie, ha dato il peggio di sé con la sola magra consolazione che quel peggio era stato ampiamente preventivato ed era atteso. A fronte di cali storici dei volumi di vendite registrati soprattutto a carico delle piccole imprese allocate nei centri e nelle periferie urbane, che sono quelle più “utili”, mentre la grande distribuzione continua ad assorbire tutte quelle risorse economiche altrimenti proprio ad esse destinate, si sono registrati ancora cambiamenti nel modo di spendere e di gestire i budget familiari separando nettamente le risorse da destinare ai consumi correnti, pochissime, da quelle da riservare per servizi e utenze, la maggior parte.

Mai come nel trascorso periodo natalizio “l’offerta” dei prodotti è stata così massiccia e variegata offrendo ai consumatori moltiplicate opportunità di acquisto ed interessanti novità tra le quali sicuramente bisogna annoverare l’elevatissimo numero di mercatini tematici e di mercati straordinari domenicali e festivi che hanno attratto un enorme numero di visitatori e tra questi, di consumatori. In più parti del territorio delle Province di Bari e della Bat sono stati proprio questi mercati ad attrarre attenzione e a diversificare leggermente i consumi, con moderata soddisfazione anche da parte delle categorie interessate e coinvolte.

Male, invece, in quelle città che non hanno affatto compreso o hanno stravolto le proposte operative e progettuali con la conseguenza di aver completamente vanificato gli sforzi, anche economici, che sono stati destinati a tali eventi  che, in qualche caso, sono stati addirittura desertificati o non si sono neanche svolti.

A proposito di risorse destinate per rivitalizzare i centri urbani nonostante la più o meno realistica situazione di crisi gestionale lamentata dai comuni, sono state ingenti le risorse messe in campo anche se il risultato è stato molto parziale in quanto questi “investimenti” non hanno sortito l’effetto moltiplicatore sperato, anche perché non finalizzate e spesso sperperate in modo propagandistico quindi senza alcun risultato né apprezzabile, né diffuso, né duraturo.

Tornando ai saldi invernali 2013 – si prosegue nella nota – che in Puglia cominceranno sabato prossimo 5 gennaio per terminare il 28 febbraio, proprio in questi ultimi giorni stiamo registrando una crescente attesa sia da parte dei commercianti che dei consumatori seppur consapevoli che gli sconti, di fatto, sono già stati ampiamente praticati nel periodo natalizio e che il budget di spesa sarà comunque di gran lunga ulteriormente ridimensionato rispetto al già dato molto negativo registrato lo scorso anno e nei periodi di sconti successivi.

A fronte, quindi, di queste previsioni per nulla entusiasmanti l’attesa cresce perché le percentuali di sconto prospettate quest’anno sono elevatissime e i prezzi dei capi posti in vendita saranno molto vantaggiosi perchè non subiranno alcun effetto “aumento prima dello sconto” che pure rappresentava una cattiva prassi spesso abusata e moderatamente diffusa specie in alcune tipologie di esercizi commerciali.

Le percentuali di sconti  – si legge nel comunicato – più elevate ed i prezzi più convenienti, secondo i dati previsionali in nostro possesso, saranno registrati nella Provincia di Barletta-Andria-Trani dove molte vetrine sono già allestite e non sono mancati anche i primi pesanti verbali elevati dalla Polizia Municipale impegnata nei controlli preventivi.

La Provincia di Barletta-Andria-Trani come nuova frontiera per lo shopping conveniente? Le previsioni dicono questo ed essere ottimisti è diventato un atteggiamento obbligatorio, almeno proviamoci. Intanto i cartelli “Saldi” saranno presenti anche nei mercati e questa è un’altra bella novità.”

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