Canosa di Puglia, corteo di protesta per taglio posti letto “Piano di riordino ospedaliero”

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La manifestazione prevede il raduno dei cittadini che vorranno prendervi parte alle ore 17.00 in corso San Sabino. Il corteo percorrerà poi via Piave, via Savino Di Bari, via Imbriani, piazza Terme, via Kennedy, via Corsica, via Volturno, via Saffi, piazza Vittorio Veneto e via Bovio, giungendo infine dinnanzi al nosocomio “Caduti in guerra”.

Il sindaco Ernesto La Salvia ha dichiarato in merito: “L’Amministrazione comunale condivide l’iniziativa del comitato B619 ed è pronta a mettere in campo qualsiasi iniziativa possa scongiurare la perdita di ulteriori posti letto per il nostro nosocomio, nell’esclusivo interesse della cittadinanza e del diritto alla salute. Abbiamo inviato – ha sottolineato il primo cittadino – il 10 gennaio scorso, al presidente della Regione, Nichi Vendola, all’assessore alle Politiche della Salute, Ettore Attolini, al prefetto Carlo Sessa e al procuratore della Repubblica di Trani, Carlo Maria Capristo, una lettera con la richiesta di sospensione del Piano di Riordino Ospedaliero e di congelamento dello stesso all’anno 2010, cristallizzando a quella data la disponibilità del numero dei posti letto e dei reparti esistenti”.

Nella lettera inviata da La Salvia: “Si chiede formalmente di sospendere la Delibera di Giunta Regionale n. 3006 del 27.12.2012 e di mantenere lo stato dei servizi nonché i reparti ospedalieri della struttura nosocomiale di Canosa di Puglia che risultavano funzionanti nel mese di giugno del 2012, precedentemente all’approvazione del Regolamento Regionale n. 11/2012, e di garantire altresì la presenza di personale numericamente sufficiente all’operatività e all’assistenza sanitaria così come sinora erogata”.

La richiesta del primo cittadino segue le “difficoltà operative emerse nell’Ospedale Caduti di Guerra in seguito all’approvazione del Regolamento Regionale n. 11 del 07.06.2012 e della successiva Delibera di Giunta n. 3006 del 27.12.2012”, e per via delle “proteste della popolazione finalizzate a preservare le strutture sanitarie e i relativi servizi esistenti sul territorio cittadino”. I servizi Lea (Livelli Essenziali di Assistenza) devono essere garantiti, come rihiesto dall’Amministrazione La Salvia, alla popolazione cittadina e dell’intero circondario, non essendo presenti sul territorio alternative sanitarie, in contrasto con quanto proposto dal decreto Balduzzi.

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